Verso Natale sottovoce

Con il ponte dell’Immacolata (che per noi milanesi è iniziato un giorno prima) ci avviciniamo davvero al Natale. In questi giorni abbiamo addobbato casa e finito l’albero, come da tradizione. In realtà avevamo cominciato con qualche personaggio natalizio già a novembre e l’alberello ha fatto cucu dal garage già da qualche giorno, ma è oggi che abbiamo completato ufficialmente tutte le decorazioni a tema.

decorazione babbo natale pupazzo di neve

Bene, la casa è pronta, ma il resto?

Mi sono accorta che sul blog quest’anno non ho mai parlato del Natale. Ho condiviso sulla mia pagina Facebook qualche bella idea che ho trovato in rete con Calendari dell’Avvento, letterine per Babbo Natale, lista regali… ma nulla di mio sul blog.

Forse è perché il blog riflette come mi sento, mi sto avvicinando al Natale sottovoce.

Lo voglio sentire arrivare piano piano, senza troppi rumori intorno. Lo voglio aspettare con calma, voglio prepararmi senza ansia. Voglio sentirlo sussurrare, voglio vederlo brillare negli occhi dei bambini, voglio gustarlo nella semplicità e nella bellezza di una nuova vita. Perché il Natale è un compleanno speciale, è la festa di quel bambino che ci ha indicato la strada verso la Felicità con la F maiuscola.

Adoro le decorazioni, le luci, la musica, ma non voglio che sostituiscano il vero significato di questa festa. Per questo non ho fatto troppi piani e non ho organizzato le cose come sono solita fare, perché voglio ascoltare, osservare, interiorizzare. Sottovoce. Dietro le quinte.

 

E tu come stai vivendo questo periodo? Sei galvanizzata dall’arrivo delle feste o preferisci arrivarci con calma e tranquillità?

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