Una notte qualsiasi prima degli esami

Prima prova ragazzi, scatta l’ora X della maturità 2016, l’esame più ricorrente negli incubi di generazioni e generazioni di ex studenti. Pare poi che la notte prima dei celebri esami sia diventata ancora più famosa degli esami stessi grazie ad una canzone. Chissà perché, io sono molto più agitata quando devo fare gli esami del sangue, per esempio.

Tornando a bomba, quando mi sono diplomata nel 2001 era appena entrata in vigore la nuova maturità, quella in centesimi con tre prove scritte + orale. Era al secondo anno di sperimentazione a dire il vero, ma l’aria di novità si respirava ancora tutta perché avevi solo quelli di un anno più avanti che potevano raccontarti qualcosa (per lo più leggende e storie mostruose per spaventare noi giovincelli). Nonostante la novità siamo comunque arrivati a giugno preparati: avevamo macinato diversi temi saggio breve, temi articolo di giornale, temi cronaca nera, temi intervista, temi un due tre stella negli anni precedenti, sapendo che tanto alla fine avremmo dovuto improvvisare e riuscire a tirar fuori dal sacco l’invenzione del secolo nel giro di qualche ora. Non so se per lo spauracchio sparito o per gli anni che sono passati da quel giorno, ma posso dire con tutta onestà che non ricordo assolutamente la traccia del mio tema. Ricordo solo che avevo scelto l’articolo di giornale e che mi sono dimenticata di firmarlo, che ho preso lo stesso un bel punteggio e che ho dormito sonni tranquilli (almeno per questo motivo).

La prova di matematica è andata più o meno allo stesso modo: tante simulazioni, un pizzico di studio e uno di fortuna, nessuno scossone. Ricordi quasi a zero, forse uno studio di funzione, boh. La terza era a domande aperte di varie materie. Qui reset completo della memoria, ma è andata bene pure quella.

maturità scritti

All’orale avevo una maglietta bianca della Benetton e un pochino di agitazione, sì, lo ammetto. Ma il Bola, che tra l’altro è appena diventato sindaco, faceva la spola tra dentro e fuori e tra un candidato e l’altro per sondare l’umore e darci aggiornamenti sui commissari esterni. La Tandi sfoggiava sempre il suo caschetto biondo e il rossetto rosso, mi ha chiesto le leggi dell’elettromagnetismo e non le ho mai voluto così bene come quel giorno. No, aspetta, anche il giorno dell’impermeabile giallo in gita è stata mitica. E quando arrivava dal fondo del corridoio e noi 35 tutti in piedi muti come pesci, solo lei ci riusciva. Nella tesina la dialettica hegeliana e l'”Ultimo sogno” di Pascoli. Il commissario che mi ha chiesto una data di pubblicazione e io zero assoluto. Ma chiedi a Google, no? Tra tutte le cose importanti, non dico della vita, ma della scuola, tu mi chiedi una data???

Comunque ho preso lo stesso 100, senza la firma nell’articolo e senza la data di Pascoli. E se anche avessi preso meno, poco sarebbe cambiato, solo la soddisfazione di aver raggiunto un traguardo. Perché alla fine non è un esame che ti cambia la vita, ma come lo vivi, come hai vissuto ogni giorno su quei banchi e tra le pagine.

Quest’anno è speciale perché tocca alla mia sorellina chiudere il percorso delle superiori prima di aprire un altro capitolo di vita. Con questo post voglio farle un enorme, enormissimo in bocca al lupo e dirle che in qualunque modo vada sarà un successo. Perché sono i momenti speciali di questi cinque anni che rimarranno per sempre e questa notte, la notte prima degli esami, sarà solo una notte qualsiasi.

7 thoughts on “Una notte qualsiasi prima degli esami

  1. Dani Risposta

    Grazie mille, mi ha fatto strapiacere leggere questo tuo post con anche la descrizione della Tandi ahahah
    E crepi il lupo!!!

  2. Mamma avvocato Risposta

    Hai una sorellina così giovane? che bello! mi sa che io e te abbiamo fatto la maturità lo stesso anno ! Anche io ricordo poco, solo che feci il tema letterario. Ricordo bene la versione di greco, in compenso!

  3. mammamedico Risposta

    ahi, ma io sono vecchissima rispetto a te…
    nonostante dopo quell’esame ne siano passati 40 e passi di altri, forse ben più difficili, non dimentico le ansie di quella notte. in bocca al lupo a tua sorella. noi stiamo incrociando le dita per la baby sitter di mio figlio

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