Ultimo giorno dell’ultimo anno di asilo

L’ultimo giorno dell’ultimo anno di asilo dell’ultimo figlio è arrivato. Se ti aspettavi un post nostalgico su quanto crescono in fretta i nostri bambini, su com’è possibile che siano già così grandi e che tra poco vadano a scuola, su quante cose hanno imparato in questi anni e su quanto ci mancherà questo periodo, devo deluderti.

Non vedevo l’ora che questo giorno arrivasse.

Comunque andare è la colonna sonora giusta per questi ultimi mesi. Purtroppo stavo facendo il countdown da settembre e oggi sono così felice che potrei cantarla in loop per tutta la giornata – ma te lo risparmio, me la tengo per quando torneremo a casa io e lui in macchina!

È stato un anno pesante, iniziato con le migliori delle intenzioni e la disponibilità al cambiamento sia da parte nostra che del diretto interessato, ma è stato davvero difficile. Per tutti i bambini c’è stato il rimescolamento delle classi, che da omogenee sono state riorganizzate mettendo nella stessa classe bambini di età eterogenee. Questo cambiamento ha comportato il cambiare maestra, cambiare compagni – ad eccezione di qualcuno –  e cambiare aula. Cambiare modalità didattica, cambiare attività, cambiare stile. Nulla di terrificante, pensavo io a priori. Ero una convinta sostenitrice della positività dell’idea che, sebbene volesse dire staccarsi dal bel gruppo di amici che si era creato e dalla maestra con cui ci eravamo trovati così bene, tutto sommato poteva essere un arricchimento e un’apertura ulteriore. Mi sbagliavo.

Ci sono stati alcuni episodi spiacevoli e poca attenzione/sensibilità nella loro gestione. Lividi ripetuti per la troppa irruenza e gelosia di qualcuno e che venivano minimizzati. Disagio emotivo, oltre che fisico, per non riuscire ad esprimere quello che aveva dentro e per non sentirsi capito. Nostalgia della vecchia classe che era ancora lì, ma tutta a pezzetti e nel caos generale. Perché tra le altre cose la coordinatrice che aveva incoraggiato e realizzato questa nuova modalità di classi miste è rimasta alla guida solo per i primi mesi, poi è andata in maternità anticipata e le maestre si sono gestite in autonomia. Un minestrone in cui i bambini si sono ritrovati a sguazzare alla meno peggio senza poter fare altrimenti.

Avrei potuto cambiargli asilo come ha fatto qualcuno più lungimirante di me, ma a inizio anno, come ho detto prima, io ero fiduciosa. Il pastrocchio si è ingrandito strada facendo e a sei mesi dalla fine del cammino non mi sembrava il caso di stravolgere tutto inserendolo in un ambiente nuovo e che avrebbe dovuto lasciare per forza di cose in vista della scuola. Abbiamo scelto di rimanere e provare ad arrivare fino in fondo, vedendo e valorizzando gli aspetti positivi – che ci sono stati e che nel tempo riuscirò di sicuro a distinguere in maniera più lucida.

Andare perché ferma non sai stare
Ti ostinerai a cercare la luce sul fondo delle cose

Nicolò è stato grande. Grande nell’adattarsi, grande nel sopportare, grande nel perseverare a cercare il bello delle cose.

Comunque andare anche quando ti senti svanire
Non saperti risparmiare ma giocartela fino alla fine

E alla fine ci siamo arrivati, senza mai abbandonare la partita, giocando con le carte che avevamo nel mazzo.

E allora andare che le spine si fanno sfilare
E se chiudo gli occhi sono rose e il profumo che mi rimane

Se chiudo gli occhi voglio sentire le risate, voglio ricordare i momenti positivi e vedere questo sorriso che non smette mai di farmi innamorare.

ultimo giorno di asilo

Da domani cominceremo a pensare a tutto il resto, il centro estivo, le vacanze, la nuova avventura a scuola… ma oggi voglio tirare un sospiro di sollievo e sentirmi leggera come una bolla di sapone.

 

6 thoughts on “Ultimo giorno dell’ultimo anno di asilo

  1. hermione Risposta

    Mi dispiace per questa fine non certo da ricordare. Anche per mio figlio grande l’ultimo anno di asilo, causa assenze maestre, fu abbastanza travagliato. Però questo lo portò ad apprezzare immensamente il passaggio alla primaria. Spero sarà così anche per voi.

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Lo spero, il fratello maggiore si è trovato e si trova benissimo a scuola dove a settembre inizierà anche Nicolò 🙂

  2. Mamma avvocato Risposta

    Con un finale così, capisco il tuo sospiro di sollievo! Comunque è tutta palestra di vita per tuo figlio, cerca di vederla così e..buone vacanze a Nicolo!

  3. Elisabetta Risposta

    Purtroppo, quando ci sono delle novità e dei cambiamenti, ci sono i lati positivi e negativi. Sempre. Io ti capisco perché anche il mio “grande” quest’anno ha cambiato Maestra… non smettiamo mai di vedere il bello delle cose, di proiettarci verso il futuro e di sperare che i nostri bimbi facciano tesoro di tutte le esperienze (belle e meno belle) per crescere ancora più forti e preparati alla vita di domani!”Non mollare mai” è uno di quei valori che si insegna così!!!!! Un abbraccio Eli

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Grazie Eli. Di sicuro anche le esperienze meno piacevoli di fanno crescere e diventare più forti. Ora speriamo che si trovi bene a scuola e che trovi delle brave maestre com’è successo con il fratello grande 🙂

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