Sicurezza on line: conoscere per proteggere

Chi di voi è preoccupata per la propria sicurezza on line?

La prima domanda che è stata rivolta alle mamme blogger ieri sera nel salotto di Google Italy ha colto subito nel segno. Oggi tutti navighiamo con diversi device, abbiamo profili e account molteplici e i nostri figli seguono (e, talvolta, precedono) la nostra immersione nel digitale come mai è stato in passato.

Il tema della sicurezza on line riguarda tutti: tutti cerchiamo di tenere al sicuro i nostri dati e anche se lo facciamo con più o meno consapevolezza, più o meno attenzione, più o meno preoccupazione, tutti siamo chiamati a proteggerli e utilizzarli con cura. Ancor più noi genitori siamo chiamati a conoscere gli strumenti che possono aiutarci ad educare i nostri figli ad avere una presenza (attuale o prossima) sana e sicura sul web.

A parlarci di sicurezza, con suggerimenti e consigli per tutelare la propria presenza on line, c’era Caitlin Pantos, Manager del team di Security & Privacy di Google che conta oltre 600 persone. Caitlin ci ha dato molti spunti su cui riflettere e dei consigli utilissimi da mettere in pratica subito, perchè la cosa confortante è che ci sono molti strumenti e accorgimenti che possiamo usare per proteggere i nostri dati on line: il primo passo è conoscerli in modo da poterli utilizzare al meglio per proteggerci.

Gestione delle password

Quante password hai? Sono tutte diverse tra loro, vero? Dove le hai segnate?

Il primo step per una presenza on line sicura è avere password sicure gestite in maniera sicura. 1234567890 non va bene. Nemmeno il nome dei tuoi figli tutto minuscolo. Bastano 10 minuti per hackerare una password di 6 caratteri semplici, mentre servono 44.530 anni per trovarne una di 9 caratteri che sia composta da maiuscole, minuscole, numeri e simboli!

È altrettanto importante, ora che sei andato a modificare le vostre password, non condividerle mai con nessuno. Non è sicuro segnarle sull’agenda, in un foglio Excel o su un post it. E allora come si fa?

Caitlin suggerisce di utilizzare Password Manager, uno strumento on line che consente di ricordare una sola master password, che dà poi l’accesso a tutte le altre.

Verifica in due passaggi

La verifica in due passaggi permette di tenere lontano dal tuo account chiunque venga in possesso della tua password usando un grado di protezione in più. Il primo accesso a Google sarà normale, mentre successivamente ti viene richiesto un codice inviato tramite SMS, app o telefonata, oppure puoi accedere tramite token di sicurezza inserito nella porta USB.

Sicurezza on line token

Sicurezza dell’account personale

L’account personale Google fornisce accesso immediato alle impostazioni e agli strumenti che possono aiutare a proteggere i propri dati e la propria privacy. Si può attivare/disattivare la cronologia o gestire la pubblicità basata sulle ricerche effettuate, ad esempio. In qualsiasi momento si può effettuare un controllo di sicurezza dell’account e monitorare o cambiarne le impostazioni.

Hai mai perso o ti hanno mai rubato il telefono? Legata all’account esiste una nuova funzione per Android e iOS che si chiama “Device Manager” e consente di localizzare il tuo dispositivo con un’approssimazione di qualche metro. Puoi far squillare lo smartphone al volume massimo (anche se era impostato in modalità silenziosa), puoi bloccarlo o lasciare sullo schermo un numero di sicurezza da richiamare. A me fortunatamente non è mai capitato, ma trovo utile in ogni caso sapere che esiste questa funzionalità.

Safe Search e strumenti per proteggere la tua famiglia

Impostare la modalità di ricerca sicura è un altro accorgimento importante se anche i bambini navigano in rete o vedono con voi i contenuti delle ricerche. La Safe Search impedisce la visualizzazione di immagini inappropriate tra i risultati di ricerca.

Con un account utente supervisionato in Chrome è possibile inoltre controllare quali siti internet possono essere visitati, si possono bloccare siti specifici o impedire di installare estensioni. Se i tuoi bambini sono già grandicelli e navigano da soli è bene creare un account di questo tipo per loro.

Anche su Play Store è possibile gestire i contenuti scaricabili per evitare app inappropriate (scusa il gioco di parole, non era premeditato!) o, se lo ritieni opportuno, a pagamento: bisogna attivare l’autenticazione ed inserire alcune informazioni, come ad esempio un pin, all’accesso. Infine YouTube, diventato il primo guru consultato in caso di video di ogni genere, può essere controllato tramite una modalità di protezione che esclude risultati potenzialmente inadeguati.

Ultimo, ma non meno importante (anzi, il più importante di tutti), è che prima di utilizzare tutti questi strumenti parliamo con i nostri figli e li educhiamo ad un uso intelligente della tecnologia. Condividere le loro conquiste digitali, parlare di quello che fanno, che cercano, che vogliono vedere, non è un modo per controllarli e limitarli, ma serve per accompagnare e guidare una tappa importante della loro crescita.

Solo allora potremo fare loro capire come muoversi tra le strade della rete e come comportarsi con eventuali problematiche. L’educazione alla sicurezza informatica è un pezzo importante di quella che è l’educazione in generale dei nostri figli: siamo per loro esempi da imitare e figure autorevoli cui chiedere anche in questo campo. Rimaniamo aggiornati e informati per non lasciarli soli.

Sicurezza on line family tips

So che a questo punto ti starai chiedendo: ma gli uffici di Google sono davvero leggendari come dicono?

Beh io ho visto solo una piccolissima parte della sede italiana ma per quel poco che ho assaporato… sì, la leggenda è vera. La Google House è arredata con divani, pouf e cuscini colorati,

Google pouf

sulle pareti ci sono libri, quadri, piatti, orologi e il palazzo a vetri della nuova sede si affaccia sul bosco verticale nella zona più cool di Milano. Se hai notato la foto precedente, ci sono i Lego. Non serve che aggiunga altro.

Google House Italia Lego

Ultimissima foto, giuro, perchè l’incontro si è concluso con un aperitivo nerd che ha lasciato le mamme blogger senza parole (solo per un attimo, poi ci sono tornate!). Oltre alle focaccine e alla frutta fresca ci hanno preparato dei muffin e dei biscotti a tema veramente irresistibili.

Sicurezza on line cookiesBelli, buoni e sicuri, meglio di così 🙂

Ci sarebbe ancora molto da dire sul tema della sicurezza in rete: l’incontro di ieri si colloca nel mese della sicurezza informatica e fa parte di un progetto di comunicazione molto più ampio, “Vivi internet, al sicuro”, che potrai seguire sui social con l’hashtag #VivInternetAlSicuro.

Ci sono una serie di novità che partiranno a giorni, di cui ti parlerò prestissimo. Intanto puoi seguire gli aggiornamenti su questo tema sulla mia pagina Facebook (se non l’hai ancora piacciata questo è il momento giusto!) o tramite il mio account Twitter.

Che la sicurezza sia sempre con te!

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