Scrivere, ancora

Sabato ho sistemato alcuni cassetti e mi è capitato tra le mani l’ultimo dei miei diari. 10 novembre di 10 anni fa. Quasi ventiduenne, all’inseguimento dell’Amore e alle prese con gli ultimi anni di università.

Scrivere, prima.

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Quante ore passate a scrivere: medie, liceo, primi anni del Poli, sempre a riempire Smemorande e diari di ogni genere con il resoconto dei mie pensieri, dei miei sentimenti, delle mie domande, dei miei sogni. Scrivevo per non perdere nulla di quello che mi succedeva, scrivevo perchè mi faceva stare bene, scrivevo perchè anche se nessuno mi leggeva mi serviva per mettere in fila i garbugli che avevo dentro. Mi dava pace.

Scrivere mi piaceva: adoravo prendere appunti e scriverli bene, per studiare scrivevo fogliacci di brutta che poi finivano nel cestino sotto la scrivania, scrivevo bigliettini di auguri, scrivevo sms con il mio primo cellulare verde a una riga sola. Poi le e-mail. Vivere e scrivere.

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Ho scritto per tanti anni sui miei diari raccontando a me stessa amicizie e amori, facendo disegni e scritte colorate per ogni moroso reale o immaginario. Riportavo pezzi di canzoni, di libri, adesivi, biglietti del cinema o dei concerti, foglietti di ogni genere legati ad una qualche esperienza o ricordo. Poi un giorno, senza capire bene perchè, ho smesso così di punto in bianco. Come Roberta, di Mamme in fuga, che proprio oggi ha riportato alla luce pensieri e ricordi così simili ai miei. Come lei anche io ho smesso di scrivere per un bel po’, fino a che l’anno scorso ho sentito il bisogno di ricominciare e ho aperto il blog.

Il blog oggi è la continuazione di quel bisogno che ho lasciato in secondo piano per 10 anni e poi è riemerso così prepotente. Non faccio la blogger come professione e non so se scriverò mai un libro. Sono quadrata come gli altri ingegneri ma ho anche uno spessore (ho scelto il cubo mica per niente). Adoro fare grafici e Excel mi dà tante soddisfazioni, ma scrivere è un’altra cosa: mi fa stare meglio, mi fa sentire meno solaDevo ringraziare di questo anche la mia ispiratrice, MammaImperfetta, che con le sue parole mi ha dato inconsapevolmente un sostegno enorme e mi ha ricordato che tutto è possibile, se lo vuoi davvero.

E allora oggi voglio scrivere, ancora.

 

14 thoughts on “Scrivere, ancora

  1. sandra Risposta

    Come ti capisco! Scrivere per me è un bisogno, mi permette di riordinare i pensieri, chiarire i miei sentimenti, fissare le emozioni.
    Il modo in cui lo si fa, poco importa. Ma di certo lo si fa per se stessi!!!

  2. Ketty Risposta

    Stessa esperienza! Avevo dei diari (che ho portato con me anche nel trasloco dalla Puglia alla Toscana) e poi ho abbandonato per un po’ la scrittura. Il blog in fondo è un diario che, diversamente dalle smemorande, offre l’opportunità di aprire riflessioni corali.
    Mi hai regalato dolci emozioni con questo post.
    Buona giornata.
    Ketty

  3. elisabetta Risposta

    Oooooh che ricordi hai fatto riaffiorare! Proprio non tanto tempo fa ho traslocato da casa dei miei genitori a casa mia le pigne di diari che ho scritto nel tempo… anche io ci appicicavo su di tutto, disegnavo, scrivevo… ogni tanto mi capita di sfogliarli e rileggerne qualche pezzetto, è strano… perchè ricordo esattamente come mi sentivo nell’istante in cui scrivevo… ma, oggi, lo realizzo con occhi diversi… come se mi fossi “sdoppaita”: la Betty di allora e l’Elisabetta di adesso… capita anche a te? …forse son solo paranoie mie… proprio come allora!!! Comunque il blog è un degno sostituto del vecchio “Caro Diario”!!!

  4. Mammeinfuga Risposta

    Grazie mille per bella citazione! 🙂
    Come sai condividiamo lo stesso pensiero ed esperienza…spero che ora che entrambe abbiano ricominciato a scrivere riusciremo a non perdere più questa meravigliosa passione!

  5. Squitty Risposta

    E noi ti seguiremo sempre con affetto!
    Io ho smesso di tenere il diario, quando mi sono messa insieme a mio marito.
    Probabilmente non ne avevo più bisogno!

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Già, ho tratto anche io la stessa conclusione. L’ultimo diario ha tenuto traccia dei primi mesi in cui ci siamo messi insieme, poi fine delle trasmissioni 🙂

  6. Denise Risposta

    Che bellissimo post! Non posso che dire IDEM IDEM IDEM. Ho conservato tutte le smemorande delle superiori e anche i quaderni che tenevo con le mie amiche, perché ai tempi non c’erano SMS, oppure costavano troppo per contenere tutte le cose che ci dicevamo, così ci si passava letterine e nei casi di corrispondenza massicci, interi quaderni!!!
    Sono meravigliosi e me li riguardo sempre volentieri. E mi piacciono anche le due foto che hai pubblicato. Non so, hanno un fascino che forse solo noi che l’abbiamo vissuto possiamo capire!
    Ogni tanto ci riprovo a scrivere qualcosa, con carta e penna, ma non è più la stessa cosa, ho sempre fretta, c’è la casa, il lavoro, mia figlia … ma spero di vedere proprio quest’ultima scrivere tante tante pagine di diari proprio come sua mamma! 🙂

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Eh sì, bellissimi tutti quei ricordi 🙂
      Ora si scrive quasi tutto qui, ma guai a toccare la mia agendina e il mio quaderno! Io adoro ancora scrivere a penna e riempire le pagine di colori e adesivi!

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