Ritratto della mamma assonnata

La mamma assonnata ha subìto una trasformazione genetica dopo aver fatto nascere un figlio insonne, che per chissà quale motivo non rientra nei canoni descritti dai metodi più diffusi.

Prima di scoprirlo però, li ha provati eccome. Ha provato l’approccio Montessori ad alto contatto, che suggerisce il co-sleeping nel lettone fino a che il bambino ne ha bisogno. Il mio non ha mai dormito nel lettone. Saltava, si contorceva, faceva le coccole, chiacchierava, ma dormire mai. Nemmeno Estivill ci ha aiutati. Del famoso metodo, che più o meno facilmente aiuta la maggior parte dei genitori a ritrovare un equilibrio psico-fisico dopo mesi o anni di nottate insonni, Nicolò se ne infischia. Non è vero che se il bambino impara ad addormentarsi da solo nel suo lettino, nella sua cameretta, poi fa 10 ore filate. Non è vero per tutti. E comunque lasciarlo piangere a intervalli di tempo non è l’unico modo per abituarli ad un sonno autonomo. Ci sono altre strade. Il mio Minion ha imparato ad addormentarsi da solo che aveva poco più di un anno, utilizzando una via molto più dolce: i primi giorni tante coccole, tanti racconti, tante canzoncine vicino al lettino, in attesa che lui si rilassasse e trovasse Morfeo. Da mezz’ora un quarto d’ora, poi pochi minuti, poi solo bacio e abbraccio. Ma si sveglia sempre. Sono tre anni e tre mesi che si sveglia.

La mamma assonnata non riesce a vedere un film intero, nemmeno fiction e simili. Pensate che per vedersi The Mentalist lo registrava e lo rivedeva la sera dopo senza le pubblicità, così da riuscire a resistere.

La mamma assonnata quando esce a cena alle 10 sbadiglia. Ma non è noia, anzi! E’ il riflesso incondizionato che il suo fisico mette in atto per difesa naturale.

La mamma assonnata ha le occhiaie. Le copre con BB Cream, fondotinta & co. ma non le fa sparire mai del tutto. Per questo non posso mettervi una foto decente recente.

La mamma assonnata ha l’umore un po’ ballerino, per non dire altro. Cercate di capirla, non è sempre stata così.

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La mamma assonnata si chiede: “Ma perchè proprio a me?” e cerca conforto in altre mamme assonnate. Per fortuna ce ne sono, ma il problema non si risolve.

La mamma assonnata cerca risposte da esperti. Il primo anno con il reflusso non faceva testo ed era ovvio che il bimbo non dormisse. Le hanno detto che nei primi due anni è normale. Qualcuno sostiene la teoria dei tre. Ok, ma adesso che andiamo per i quattro è lecito desiderare 8 ore no stop???

Nonostante tutto, la mamma assonnata non si arrende. Mai.

Continua ad essere una mamma meglio che può. Una moglie non troppo lamentosa. Una figlia e una sorella presente. Una donna piena di risorse e determinazione.

Nei sogni spezzettati che fa ci sono nuovi progetti. Nuove sfide. Nuovi modi di essere e crescere.

E poi la speranza, un giorno, di ritrovare quelle forze accantonate. Ogni tanto succede, perchè l’ho assaporato in quelle pochissime notti intere capitate, segnate sul calendario. Per un giorno sono stata Wonder Woman, Elastic Girl o chi volete. Super.

Comunque, fino a che il riposo non sarà una normalità, cercate di non contraddire troppo una mamma assonnata. Può essere pericolosa.

10 thoughts on “Ritratto della mamma assonnata

  1. Koko Risposta

    Questa è la mia descrizione!! Azzeccata in pieno!! L’unico dettaglio è che io ne ho 2 di figli che impiegano ore ad addormentarsi e poi mi fanno fare le notti in bianco…
    Inutile dire che anche noi abbiamo provato tutti i metodi possibili ed immaginabili!
    Ma quando cominceranno a dormire????

  2. elisabetta Risposta

    Io fortunatamente non ho le occhiaie (per ora) e se anche le avessi, non avrei il tempo di coprirmele con il trucco…
    Per i capelli invece sono conciata peggio di Mafalda… l’altro giorno mio papà (che, insomma, non è mai stato uno che fa ci fa tanto caso a queste cose…) mi ha detto: “Ma cosa hai fatto a ‘sta testa!”… anche le mollette non reggono più… i capelli sono elettrici!!!
    Teniamo duro… prima o poi dormiranno e dormiremo!!!! spero…. 🙂

  3. simona Risposta

    Per essere una mamma assonnata scrivi magnificamente!
    Anche chi ha dei Mignon in casa che solitamente dormono ha provato dei periodi più o meno lunghi di stress psico fisico dovuto al poco sonno, chi non si riconosce nel tuo bel racconto alzi la mano!

  4. Paola Risposta

    ciao Debora davvero carino quello che scrivi… e anche un po’ commovente 🙂
    mi lasceresti per favore un tuo indirizzo email per contattarti?
    Grazie Paola

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