Rientro dalle ferie

Oggi sono rientrata al 100% dalle ferie: dopo aver disfatto valigie e borsoni, caricato e scaricato lavatrici, eccoci arrivati al fatidico lunedì di rientro. In ufficio, con i bambini, con le faccende di casa. Si sapeva che l’idillio del mare sarebbe finito in fretta, ma non pensavo che la giornata riservasse così tanta fatica, stress, nervoso.

Cominciamo. Porto i Minions dai nonni e mi avventuro. Arrivo alla mia postazione bella impolverata con l’orchidea morta che mi attende. Va beh, se anche rimanevo sarebbe stato lo stesso. Mentre accendo il pc gli altri sono già in call con il capo e quando tocca a me ovviamente arriva la montagna di roba da fare che hai magicamente accumulato nella settimana di assenza. Si parte in quinta non appena ti ricordi a che punto avevi lasciato i documenti di specifica e di convalida, mentre ti chiamano contemporaneamente sul cellulare e su Skype e ancora non hai realizzato che la vacanza è finita! Ops…

Tornare al lavoro dopo le ferie:  lo stress del rientro dalle vacanze

Riprendo i bambini che però sono tutti belli gasati: Gabry si è divertito sulla vecchia Graziella del nonno, Nicolò non ha voluto fare il pisolino perchè troppo impegnato a giocare e chiacchierare con la nonna. Bene, mi dico. Poi a casa inizia il delirio. Nicolò è stanco stanco e non gli va bene niente, alza le mani sul fratello per ogni stupidata e anche per nessun motivo. E’ sudatissimo e non vuole fare il bagno. Parte il pianto isterico da sirena dei pompieri che sentono i vicini (dell’altro paese). Nel frattempo arriva il messaggio di papà che ha la febbre. Perfetto, la serata sarà un incanto!

Infatti ceniamo in tre mentre apro e chiudo istericamente finestre e tapparelle a causa del temporale e cerco un modo per trattenermi dal non urlare mentre i fratelli continuano a farsi dispetti. Gabriele vorrebbe giocare con me, Nicolò continua a essere ingestibile sempre a causa della stanchezza e il papà è a letto con 38 e passa. Per dirla social: #mannaggiaaquellochehainventatoilunedìetelefacapitaretutteinsieme (Murphy? Il pane per terra dal lato della marmellata, ecco lui).

Bene, avevo un sacco di idee e cose da raccontare della bellissima settimana di mare appena trascorsa, ma come vedete non ce l’ho fatta. Il rientro mi ha sopraffatta. Oggi è stata proprio una giornata da #noncelapossofare.

#noncelapossofare

Anche a voi il rientro ha lasciato quella scia leggera di stordimento in stile sgommata di camion? O avete risposto con grinta e carica? Se avete il segreto per riprendersi in fretta vi prego ditemelo!!!

 

9 thoughts on “Rientro dalle ferie

  1. Squitty Risposta

    Anzitutto bentornata!
    Partenze e rientri, per quel che mi riguarda, sono momenti di delirio (e, come sai, io non lavoro fuori casa).
    Ci muoviamo in camper (e non solo per le ferie lunghe) e questo comporta tutta una serie di operazioni extra che, probabilmente, facendo altri tipi di vacanza, non ci sarebbero Naturalmente è una nostra scelta e ci piace fare così, ma a volte mi domando “chi ce l’ha fatto fare?”. Per questo motivo faccio in modo ad ogni spostamento di lasciare casa praticamente perfetta, senza arretrati di alcun tipo, sennò, poi, annasperei senza rimedio.
    A tutto questo aggiungo che, da qualche anno, abbiamo una casa in Val di Non e, quindi, io mi muovo su tre fronti (apri qui, chiudi là, sposta da una parte, recupera dall’altra). Anche questa è stata una nostra scelta e, ringrazio, una grande opportunità per tenere mio figlio fuori dalla città infuocata durante l’estate (e noi viviamo in una mansarda senza neppure un mini balcone). Ma il lavoro è così triplicato.
    Questa casa è appena abbozzata, ci sono mille lavori da fare (che stiamo facendo noi), c’è pure un giardinetto che da solo …
    Ultimamente non so proprio più dove prendere.
    In tutto questo, durante l’estate, mio figlio è sempre con me ed, essendo da solo, vuole giustamente la mia compagnia. Il che significherebbe giocare 10 ore al giorno, ogni giorno (operazione sicuramente piacevole, ma presa a piccole dosi … sarei un adulto io!!!).
    Faccio un po’ qui, un po’ lì, sfrutto i momenti in cui si perde per infilare qualcosa, cerco di alzarmi presto.
    Però io tempo non basta assolutamente mai.
    Mettici, poi che io sarei una perfezionista ….

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Pure tu non ti fai mancare nulla! Credo che tra tutto il fai e disfa sia più stancante che lavorare in ufficio in certi momenti. E poi quando finisce la scuola so bene quanto sia impegnativo dar retta a chi ti vorrebbe come animatrice tutta la giornata (l’estate scorsa che non lavoravo ero più fuori di testa di adesso!!!).
      Mannaggia a noi perfezioniste!

  2. Foxy Lady Risposta

    Che M il rientro, ti sono supersodal. io mediamente penso al suicidio in questo periodo dell’anno XD … Ma stavolta mi aspetta invece il countdown x l’arrivo del piccolo <3

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