Quando arriva un fratellino

Oggi vorrei inaugurare una mini serie di post dedicati ai bambini e alle tappe importanti della loro crescita personale e sociale: pappe, ciucci, pannolini, vasini, gattonare, lo sviluppo del linguaggio, giusto per dirne alcune. Chiamerò questa serie #diventaregrandi.

Ci sono tantissimi ricordi legati ai miei bambini da quando sono nati ad oggi in cui mi sono detta “Ma come è diventato grande!” e sono rimasta a bocca aperta, orgogliosa di quanto di buono sono riuscita a dare ma soprattutto di quanto è stato meravigliosamente opera del loro sviluppo e della loro voglia di crescere. Il ricordo che più di tutti mi ha fatta emozionare e mi ha fatto vedere “grande” il mio piccolo ometto, è stato indubbiamente quando è nato il fratellino tre anni fa. Chi ha già provato questa sensazione saprà che l’unica cosa più bella di avere un bambino… è averne due!!! Per chi non avesse ancora raggiunto il secondo livello, ecco cosa potrebbe succedervi, a cosa siete preparate, a cosa no, come potreste preparare il grande all’arrivo.

Già fatto! – come in tutte le seconde esperienze della vita, anche la seconda gravidanza vi coglie meno impreparate e più sicure. Idem per il parto, anche se sarà comunque diverso e unico. Saprete già cambiare pannolini, fargli il bagnetto e allattarlo. Per me la parte facile è finita qui. Meglio di niente dai.

Non ci avevo pensato! – pensavo che sarebbe stato più facile crescere il secondo figlio, e invece. Invece ci sono stati un po’ di imprevisti che non avevo calcolato. Forse il mio incurabile ottimismo mi aveva ingannata, o forse sono stata troppo fortunata al primo giro. Comunque, il primo anno di Nicolò è stato durissimo perchè abbiamo dovuto convivere con l’abbinata coliche-reflusso: pianti, pianti, pianti, sonno pressochè inesistente, infinite lavatrici di tutine e bavagli pieni di rigurgiti. Non intendo con questo che secondo = catastrofe, solo vorrei mettere in guardia le monomamme che ogni bambino è un capitolo a sè e le economie di scala non valgono in questo campo!

Fratelli per la vita! – o sorelle 🙂 La parte più spettacolare secondo me è il nuovo legame che si crea tra fratelli (sorelle).

Un legame che durerà tutta la vita e pur con tutte le difficoltà e differenze del caso, darà loro forza, sarà occasione di confronto, complicità, stimolo a migliorarsi.

Un legame che è accoglienza, indipendentemente dal carattere o dalle qualità.

Un legame che è ricerca, di sè stessi e dell’altro.

fratellino

Per costruirlo bisogna cominciare da subito, da quando il primo figlio può comprendere l’arrivo di un nuovo membro in famiglia. Parlategli di come sarà, di cosa fanno i bambini “piccoli”. Coinvolgetelo sempre raccontando e chiedendo il suo aiuto nelle piccole cose, per farlo sentire parte della nuova realtà. Una volta nato il fratellino, dedicate del tempo speciale solo al grande, per fargli capire che rimane sempre importante e gli volete bene.

Sicuramente ci saranno momenti di crisi, passetti di regressione, litigi. Fa parte del percorso. Passano.

Nel cuore rimane solo il loro sorriso. I loro abbracci. Loro.

fratelli

2 thoughts on “Quando arriva un fratellino

  1. malanotteno Risposta

    mamma quanto si somigliano! Un fratello è per sempre un rapporto unico. vale sempre la pena, anche se può essere più pesante del previsto!

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Vedrai, nonostante la stanchezza e la difficoltà a incastrare tutto, la gioia di un altro batuffolo ti ripaga e non smette mai di crescere!

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