Pulizie di primavera senza stress

I consigli su come organizzare le pulizie di primavera impazzano sul web in questo periodo e ammetto che ogni anno mi faccio tentare da quell’irrefrenabile bisogno di pianificazione che attraversa tutti gli ambiti della mia vita.

Sai che adoro fare liste e cercare di non lasciare nulla al caso, ma questa volta sento il bisogno di tentare una strada diversa: per affrontare le pulizie di primavera senza stress non voglio pianificare nulla, non voglio farmi prendere dall’ansia di avere la casa perfetta. Non dico che pianificare sia inutile ma in questo momento, in questo ambito, a me non si addice. Pulito e ordinato sì, ma non voglio che diventi il primo pensiero e il primo obiettivo di vita.

Come fare le pulizie di primavera senza stress

Alleggerire gli spazi

Tenere la casa ordinata e razionalizzare la gestione degli spazi aiuta sicuramente a non trovarsi ad affrontare in primavera un mostro più grande di noi. Se semplifichiamo e riordiniamo in maniera costante sarà più facile tenere un ritmo sia nelle pulizie quotidiane che in quelle straordinarie.

Se non sai da dove partire nel lavoro di decluttering (=eliminazione del superfluo) puoi provare con Il magico potere del riordino o Facciamo ordine e poi declinare il metodo al tuo modo di essere, trovando quello che più ti si addice.

Focalizzare un obiettivo

Se mi focalizzo su dove voglio arrivare e sul risultato che voglio ottenere piuttosto che concentrarmi sul cosa devo fare, allora mi diventa più facile mettermi al lavoro e superare la poca voglia iniziale (diciamocelo, pulire le tapparelle non è il massimo del divertimento!). Chiudi gli occhi e sentite il profumo di fresco o l’armadio profumato, guarda gli sportelli senza ditate e la luce che entra dalle finestre: concentrati sull’obiettivo anziché sullo straccio o sul detersivo che dovrai usare e sulla fatica che dovrai fare.

tenda verde

E per organizzare meglio il lavoro…

Creare una to do list

Una lista generale delle attività da svolgere è il massimo della pianificazione che farò. Niente scadenze, niente calendari né orari, solo un elenco con le macro pulizie che non faccio quotidianamente. Nel mio caso si tratterà di:

  • pulizia sportelli cucina
  • pulizia mobili bagno
  • pulizia mobili sala
  • pulizia armadi camera e cameretta
  • lavaggio tende
  • pulizia tapparelle
  • piumoni e giacche invernali in tintoria
  • pulizia balcone

Seguire modalità e tempi personali

Per depennare le voci dalla lista non mi fisso delle scadenze, ma affronto i lavori quando gli impegni personali e familiari lo consentono e soprattutto quando mi sento più ispirata a farlo. Ci sono dei weekend di sole in cui faccio la casalinga disperata, ribalto casa e lavo e stendo come se non ci fosse un domani, mentre ci sono dei giorni in cui sono presa da altre faccende più importanti e la casa passa in secondo piano. Pazienza. Se so quello che c’è da fare prima o poi lo faccio.

Ognuno di noi ha anche una modalità particolare per pulire: c’è chi preferisce farlo quando non ha nessuno in casa, chi lo fa destreggiandosi tra un figlio e l’altro, chi coinvolge il partner, chi delega ad una collaboratrice domestica. L’importante è trovare il proprio equilibrio per far sì che le pulizie di primavera diventino una normalità, non ci mettano ansia e, perché no, siano anche un momento piacevole e divertente!
 
 

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