Le scarpe da arrampicata

Questa è la storia di un paio di scarpe di vecchia data, ma ancora piene di vigore perchè usate poco, di quelle speciali che compri apposta per il tuo sport preferito e poi negli anni, per svariati motivi, abbandoni in un angolo non definito del garage. Questa è una storia a lieto fine che racconta di un paio di scarpe da arrampicata. Il lieto fine è in realtà un altro inizio… ma partiamo dall’inizio della storia.

L’avventura di questo paio di scarpe è iniziata qualche mese fa quando hanno aperto davanti all’ufficio una nuova palestra di arrampicata. L’ing l’ha addocchiata subito e tante volte è stato tentato di farci una capatina per chiedere informazioni e, chissà mai, prendere in considerazione l’ipotesi di tornare ad arrampicare almeno indoor. Ma non c’era mai tempo, un paio di giorni in trasferta a settimana, riunioni, call, studio serale… il nostro eroe ha lasciato le vecchie scarpe lì dov’erano rimandando l’idea a tempi migliori.

Poi è arrivato Natale e la moglie, che quest’anno non aveva voglia di regalare nè Pigiami & Camicie nè libri, ha pensato bene di regalargli un abbonamento alla nuova palestra, consapevole del rischio da correre ma fiduciosa che con l’anno nuovo i ritmi di lavoro si sarebbero normalizzati. E poi aveva già tutta l’attrezzatura: corde, moschettoni e le nostre protagoniste, le scarpe da arrampicata.

Il regalo piace, l’iscrizione parte ma a distanza di qualche giorno parte anche il dramma: le scarpe non si trovano più.  Che problema c’è, alla palestra si possono tranquillamente noleggiare ed eventualmente abbiamo il Decathlon vicino casa che le vende di ogni tipo, colore e prezzo. E invece no, io le DOVEVO trovare per forza. Non so se puoi capire la tragedia: io ho un database mentale di tutti gli oggetti e del loro posto in casa e in garage, passo così tanto tempo a riordinare e sistemare che non trovare le scarpe per me è stato un mancamento. Un fallimento. Ma io ero certa di non averle buttate nè regalate, ed ero altrettanto certa di trovarle dentro allo sportello dove abbiamo i sacchi a pelo e gli scarponi da trekking. E invece no, la sacchettina di tela non c’era da nessuna parte.

Ieri pomeriggio mi sono intestardita e ho ribaltato tutto il garage. Sportelli, scatoloni, scaffali, tutto. Dopo aver rovistato in lungo e in largo, avvilita mi sono fermata a pensare lì in mezzo al garage, col naso gocciolante e le mani nere di polvere, facendo un’ultima scansione a raggi X di tutto il perimetro. Poi sono andata sicura nel primo posto da cui ero partita a cercare e ho tirato fuori tutto di nuovo. Ed eccole lì, in tutto il loro splendore nella loro sacchettina di tela nascoste bene DENTRO lo zaino, che era DENTRO un sacchetto, che era DENTRO uno scatolone, a sua volta SOPRA un armadio. Bingoooooo!

Scarpe da arrampicata - Climbing shoes

Ovviamente me le sono sentita dall’ing:

“Ecco, sposti sempre le mie cose e poi non le troviamo” (certo che le sposto, tu lasci tutto appoggiato nel primo angolo che trovi dicendo che poi sistemerai… e io mi stufo di vedere le cose in giro così metto in ordine!)

“Non le avrai mica buttate???” (no dai, quelle no… mi permetto di buttare senza chiedere i vecchi copertoni della bici, i vasi di fiori rotti o cose così, ma le scarpe a cui so che tenevi tanto le ho appositamente messe via. Già, ma dove???)

Comunque questa storia banale, che non uscirà al cinema il prossimo anno e non mi farà guadagnare niente, ha in realtà dei profondi insegnamenti:

  • PRIMA cercare e controllare il materiale, POI regalare l’abbonamento.
  • Non archiviare gli oggetti in stile Matrioska. Non in garage. Se avessi lasciato le scarpe fuori dallo zaino mi sarei risparmiata moltissimo tempo!
  • Anche il garage ogni tanto ha bisogno di un criterio di riordino e di una pulizia maggiore. Lì purtroppo si accumula troppa roba e quando gli anni passano può succedere di dimenticarsi qualche pezzo.
  • Non lasciare passare 8 anni prima di riprendere uno sport: anche se la vita cambia e ci sono altre priorità, è giusto riuscire a ritagliarsi un momento per le proprie passioni!
  • Il fatto di non ricordare un posto che avevo scelto volontariamente con una certa logica mi fa pensare che sto davvero invecchiando oppure che il sonno perso in questi anni mi ha fatto rimuovere alcuni dettagli non urgenti, tipo la collocazione esatta delle scarpe da arrampicata del marito. Chissà.
  • Qualsiasi sia la ragione del lapsus, mai arrendersi: se sei convinta di una cosa vai fino in fondo, a costo di mangiarsi le unghie per i punti precedenti.

That’s all, folks. Ora che mi sono tolta questo peso sto decisamente meglio, ho lo smalto tutto rovinato ma cercherò di sopravvivere fino a stasera.

Ti è mai capitato di perderti tra gli oggetti alla ricerca di qualcosa? Come ne sei venuta fuori?

9 thoughts on “Le scarpe da arrampicata

  1. Mamma avvocato Risposta

    sono contenta che tu le abbia ritrovate perché le scarpette sono un pezzo di cuore, per un arrampicatore!!!
    Pensa che io e l’Alpmarito conserviamo tutte le nostre, dal primo paio a quello in uso!
    Comunque, se volete venire ad arrampiacare dalle nostre parti in estate…sarebbe bello conoscersi!

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Sarebbe bello!
      I veri scoiattoli sono marito e Jedi, mentre io e il piccolo siamo più amanti del mare. Però con passeggiate di livello easy ce la potremmo fare 🙂

  2. Fortunatanellasfortuna Risposta

    L’ultima avventura è stata cercare un pantalone da neve del marito.
    Niente: non è venuto fuori. Ma sono quasi certa che lo abbia prestato a qualche amico e che poi se ne siano dimenticati entrambi…

  3. Francesca Risposta

    Quanto invidio la tua capacità di trovare sempre tutto quello che metti via e sistemi..io mi dimentico sempre dove metto le cose..per fortuna mi viene in soccorso mio marito che si ricorda sempre dove sistema le cose di casa!!!
    Buon sabato
    Fra

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Da noi è il contrario: la sua domanda più frequente è “Dov’è…?” perchè sono io che metto tutto a posto.
      Però è la mia salvezza informatica e per tutto quel che riguarda i piccoli lavoretti. Ogni coppia si completa a suo modo 😉
      ciao!!!

  4. Pingback: Sempre più in alto | Mamma al cubo

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