Le emozioni spiegate ai bambini

Tutti siamo alle prese ogni giorno con le emozioni: fin da piccolissimi ci dobbiamo confrontare con la rabbia, la paura, la gioia. Crescendo sperimentiamo la tristezza, la gelosia, la vergogna e impariamo a distinguerle ed affrontarle, ma il percorso per riconoscere e riuscire a gestire le nostre emozioni è tutt’altro che facile.

Ci hanno provato di recente con un cartone animato: appena ho saputo di cosa parlava Inside Out ho voluto portare i bambini a vederlo perché spiegare e rendere più tangibili i “movimenti” che sentiamo dentro non è cosa da poco. Questo libro va nella stessa direzione, vuole spiegare in maniera dettagliata e allo stesso tempo divertente cosa si nasconde dentro un’emozione e perché è così importante capire e sapersi relazionare con lei quando arriva.

“Argh! Uffa! Urrà!” è un libro pieno di finestrelle colorate che svela il significato e l’importanza delle emozioni per la nostra vita. È consigliato a partire dagli 8 anni, ma con accanto un genitore secondo me va bene anche prima, soprattutto se avete bambini dalle mille domande e a cui piace leggere insieme.

libro emozioni

e il suo motore. “Emozione” deriva infatti dal latino “motio”, che significa “mettere in movimento”.

L’emozione, a differenza del sentimento, arriva in maniera automatica, molto velocemente e non la si può nascondere. Le emozioni sono la risposta ad una situazione esterna che ci colpisce e ci aiutano ad adattarci a tutte le situazioni. Ecco infatti a cosa servono le emozioni: a proteggerci da situazioni di pericolo, a ricordare, a comunicare, a prendere decisioni.

emozioni paura

E così come le proviamo noi, le provano gli altri – anche se troppo spesso ce ne dimentichiamo. È importante imparare a vederle e capirle, ricordandoci che l’altro come noi ha bisogno di esprimersi e gestire le proprie emozioni. Tra bambini, tra adulti, tra un grande e un piccolo, quante situazioni sarebbero migliori se solo ci mettessimo nei panni dell’altro e provassimo a interpretare cosa sta sentendo e cosa prova?

capire le emozioni

Le emozioni si possono mascherare? Le emozioni sono contagiose? Le emozioni si imparano? Queste e tante altre domande trovano risposta tra le pagine di questa guida che può essere letta un pezzetto alla volta senza un ordine particolare. Noi ce la stiamo gustando poco alla volta, un paio di pagine per sera (anche perché ogni trafiletto di testo genera millemila domande da parte dei Jedi e ci infiliamo in discorsi e racconti della quotidianità che portano via un bel po’ di tempo!).

A me è piaciuta in particolare questa parte:

emozioni creatività

perché le emozioni stimolano la creatività e le creazioni spesso provocano emozioni. Quanto è liberatorio scrivere, disegnare, suonare, cantare per esprimere un’emozione? E che effetto ci fa vedere un’opera d’arte, ascoltare musica, leggere un libro?

Non sottovalutiamo il potere delle emozioni e soprattutto l’importanza di spiegarle ai bambini: sapranno leggersi dentro, dare un nome a quello che provano, diventeranno più consapevoli di sé stessi e delle persone che hanno accanto.

 

Questo post partecipa al Venerdì del libro di HomeMadeMamma.

 


 
 

Web Hosting

 
 

7 thoughts on “Le emozioni spiegate ai bambini

  1. Pingback: Venerdi' del libro: L'uomo dei cerchi azzurri |

  2. Mamma avvocato Risposta

    E’ già nella mia lista di prossime letture con il ricciolino ma vorrei aspettare ancora un annetto, poiché so per esperienza che i libri di quella casa editrice e collana sono molto efficaci e ben fatti ma non semplicissimi!
    In side out non lo abbiamo ancora visto…aspettiamo che esca in dvd e ad un costo accettabile, per gustarmelo sul divano!

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Sì credo che sia ancora un po’ prestino. Anche con il mio di 5 e mezzo ho dovuto riassumere e reinterpretare certe parti che sono proprio “da grandi”

  3. Beat - Mamma ora che faccio? Risposta

    sembra bellissimo…peccato che sia ancora presto per il 3enne, perché sono alla ricerca di libri che mi aiutino a fargli vivere meglio le emozioni e trovare uno spunto per accompagnarlo nella loro scoperta (che poi anche io a 34 anni non ho finito di capire proprio tutto tutto sull’argomento, mi sa…). Ne tengo conto, anche se credo che passerá un bel po’ prima di poterlo leggere con lui. Però mi hai dato un’ottima idea per un regalo, intanto 😉 intanto continuo a cercare per il 3enne!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *