La morbidezza degli spigoli

Quando ti sembra che tutto stia andando a rotoli, quando ti senti alienato, sopraffatto, perso, allora devi fermarti, prenderti una pausa e provare a riavvolgere il nastro per fare chiarezza. Lo devi a te stesso e alle persone che ami.

Ho appena lasciato mia moglie e mio figlio, autistico.

Comincia su queste note il nuovissimo romanzo di Keith Stuart “La morbidezza degli spigoli”, con un papà che non riesce a comunicare da otto anni con suo figlio e sentendosi risucchiare dal vortice dell’inadeguatezza comincia un viaggio alla ricerca di sè stesso.

Alex è un papà trentenne con un lavoro ordinario, che porta avanti con inerzia per mantenere casa e famiglia. Ha sempre amato la moglie Jody ma la nascita di Sam ha messo a dura prova il loro rapporto, tanto che non riescono più a parlare e condurre una vita felice.

Sam ha un autismo ad alto funzionamento, è un bellissimo bambino ma vive nel suo mondo e non permette quasi a nessuno di entrare. Non ha amici, gioca da solo, vive la scuola con molta fatica, è ipersensibile, difficile, parla pochissimo.

Per Sam, il mondo è un gigantesco motore che deve funzionare in un certo modo, con azioni prevedibili, per garantirgli la sua sicurezza.

Da otto anni Alex vive questa condizione unicamente come un problema e non riesce a venirne a capo. Per questo motivo decide di staccarsi per un po’ dalla quotidianità in cui si sente sprofondare e prova a guardare la situazione da un punto di vista diverso. Per questo motivo si trasferisce dal suo amico di sempre, Dan, un magnetico personaggio eternamente adolescente.

Nel giro di poco tempo Alex viene licenziato e si ritrova a dover fare i conti con un passato doloroso che torna a galla, un presente in frantumi e un futuro invisibile. Sembra non avere via di scampo, fino a quando Sam comincia a giocare a Minecraft.

[non so se lo conoscete, Minecraft è un videogioco che sta spopolando tra i giovani nerd perchè consente di creare mondi infiniti fatti di cubi. In modalità creativa puoi costruire quello che vuoi dentro a paesaggi sconfinati, mentre in modalità sopravvivenza devi sconfiggere ragni giganti, Creeper e draghi prima che arrivi sera. Gli dedicherò un approfondimento più avanti perchè anche mio figlio ne va pazzo e ho scoperto esserci sotto molto di più di un semplice gioco]

Quando gioca a Minecraft Sam tira fuori il meglio di sè, la sua creatività, la sua precisione, il suo ragionamento. Migliora perfino il suo linguaggio e si apre, riuscendo a trovare degli amici. Ma la cosa più sorprendente è che attraverso questo videogioco Sam impara a comunicare con il padre. In un sottile parallelo tra reale e virtuale, Sam fa entrare Alex nel suo mondo e gli parla delle sue paure e delle sue ambizioni come mai aveva fatto prima.

 

“La morbidezza degli spigoli” è un romanzo delicato, intenso, profondo. Supera le 400 pagine ma non ci si accorge di volare da un capitolo all’altro perchè l’autore sa dosare racconto e introspezione con una maestria meravigliosa.

Non posso rivelarti il finale, ma prepara i fazzoletti (se dovessero farci un film non oso immaginare cosa potrebbero fare le immagini e le musiche!).

Il libro è basato sull’esperienza vera dell’autore, che proprio attraverso Minecraft è riuscito ad avvicinarsi a suo figlio autistico e capire quali ricchezze e quali potenzialità avesse in serbo. Si piange anche a leggere la storia dietro al romanzo, non perchè sia triste, ma per la sua bellezza e profondità.

 

Approfitta per regalarlo a Natale a qualcuno di speciale, lo apprezzerà.

Questo post partecipa al Venerdì del libro di Homemademamma.

 
 

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4 thoughts on “La morbidezza degli spigoli

  1. Stefania Risposta

    mi interessa molto questo tema perchè lavoro con bambini autistici… grazie per la tua segnalazione, l’ho già prenotato in biblioteca!

  2. Mamma Avvocato Risposta

    Ma pensa, attraverso un videogioco? Molto interessante!!! Devo ammettere che il mondo dei videogames mi è completamente sconosciuto: non ci giocavo da ragazzina, non ci gioco ora. Il romanzo, però, sembra davvero bello. Grazie del suggerimento.

  3. Maddalena Risposta

    Mi accodo a mammaavvocato 🙂 Videogiochi e simili non sono il mio genere, ma forse proprio una storia vera e profonda può farmi superare le mie personali ostilità per un valore decisamente più alto. Grazie (tra l’altro temi come l’autismo e le difficoltà di comunicazione mi interessano molto).

  4. Mammaalcubo Autore articoloRisposta

    Ammetto che mi ha attirata moltissimo la copertina e il fatto che si parlasse di Minecraft, che mio figlio adora da un anno a questa parte. Il tema non è leggerissimo ma è trattato con molta delicatezza, quindi prova strasuperata 🙂

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