Imparare l’inglese giocando con i LEGO

Imparare l’inglese per qualcuno è quasi naturale, per altri è una dura prova: certo è che prima si comincia e meglio si riesce, come in qualsiasi altra lingua. E se lo si imparasse giocando?

Oggi voglio raccontarti il metodo utilizzato da Open Minds, una scuola che insegna inglese a domicilio e utilizza, tra i vari metodi di apprendimento, anche i LEGO. Ho intervistato Claudia Adamo, direttrice della scuola, e le ho chiesto di raccontarcelo.

Claudia, ci presenti la tua scuola di inglese?

Open Minds è nata 14 anni fa: volevamo essere una scuola di inglese flessibile, che manda i suoi insegnanti direttamente nele camerette dei bambini a fare lezione. Ora il concetto di servizi a domicilio è consolidato, ma quando noi aprimmo Open Minds eravamo l’unica scuola di inglese per bambini che mandava sistematicamente le insegnanti a domicilio.

Lavoriamo su varie tipologie di corsi: conversazione in inglese, gioco in inglese per i piccoli, ripetizioni per chi ha delle difficoltà con la grammatica, preparazione esami Cambridge per chi è interessato alle certificazioni internazionali.

Lavoriamo sulla base del metodo comunicativo: le lezioni sono soprattutto concentrate sullo sviluppo delle abilità del parlato. Tuttavia, ci chiamano anche famiglie che hanno i bambini alle scuole internazionali: li aiutiamo in questo caso a fare i compiti, scrivere report e fare ricerche in lingua inglese…

La vostra metodologia è particolare: insegnate inglese a domicilio. Perché questa scelta? Quali vantaggi offre?

Il vantaggio più grande è creare l’ambiente che normalmente facilita l’apprendimento linguistico, ovvero l’interazione adulto-bambino (tipico dell’apprendimento della lingua madre). Questa relazione, affettiva e guidata, è quella per cui il nostro cervello è programmato, quindi la più efficace. È attraverso la fiducia e il rapporto 1:1 tra discente e docente che passa in modo particolarmente efficace l’apprendimento linguistico: in infanzia la motivazione più forte a comunicare è infatti la relazione.

Imparare inglese giocando: ci racconti come avviene? Come usate i LEGO?

I LEGO sono usati in certi casi particolari per aiutare i bambini a formare le frasi. Una delle difficoltà più comuni è infatti mettere insieme le parole che i bambini conoscono, per formare frasi armoniose.

Ciò può accadere per diversi motivi: se un bimbo sente poco inglese, tende a memorizzare il vocabolario, ma fa una grande fatica a attivare il meccanismo di formazione delle frasi. Questo ha una spiegazione neurolinguistica: il bimbo apprende le regole grammaticali e sintattiche per formare le frasi tramite l’immersione, in modo automatico ed inconsapevole (questo è il meccanismo con cui da piccoli impariamo la lingua madre, ma viene replicato ogni volta che cerchiamo di imparare una lingua straniera).

Quando cresciamo, lo sforzo per memorizzare le singole parole ci premia quasi sempre: se ci sforziamo di allargare il vocabolario, quasi sempre finiamo per imparare tante nuove parole. Infatti l’abilità di imparare parole nuove è aperta tutta la vita, sia in lingua natale che in lingua straniera. Viceversa, mettere insieme le singole parole per formare frasi corrette è assai meno facile perché di solito non lo impariamo consapevolmente ma lo “assorbiamo dall’ambiente”.

Allora, se non abbiamo la possibilità di immergersi nella lingua, come possiamo attivare la capacità di formare le frasi con le parole che conosciamo?

Ci sono diverse strategie didattiche ma i trenini di LEGO sono una possibilità assai interessante. Si tratta di creare una sequenza di mattoncini, associando un colore ad una parte del discorso. Per esempio, se decidiamo che i mattoncini rossi sono dei sostantivi, possiamo scegliere 50 nomi e stamparli su altrettante etichette, che saranno appiccicate sul altrettanti mattoncini rossi.

Se decidiamo che i mattoncini blu sono i verbi, sceglieremo 20 verbi e li stamperemo su altrettante etichette, che appiccicheremo su altrettanti mattoncini blu. Per gli aggettivi, possiamo usare i mattoncini bianchi: 15 aggettivi, stampati su etichetta, incollati su altrettanti mattoncini bianchi. Per le preposizioni possiamo scegliere i mattoncini gialli. Qui potremmo fare set da 4 delle più comuni preposizioni ON, IN, AT, UNDER, OF….. le stampiamo sulle etichette e le appiccichiamo su altrettanti mattoncini. Per gli articoli, consiglio di fare set da 10 THE e 10 A, incollati su mattoncini neri.

Usiamo ora quindi i mattoncini LEGO per costruire le frasi. Insegniamo loro la sequenza dei colori

ARTICOLO + AGGETTIVO + NOME = Nero + Bianco + Rosso

ARTICOLO + AGGETTIVO + NOME + VERBO = Nero + bianco + rosso + blu

imparare-inglese-giocando-legoI bambini possono scegliere i mattoncini sulla base del colore e poi leggere la farse che viene fuori. Le frasi possono essere sensate (The little girls eat a cake) oppure “silly” (The blue frogs read a table), a seconda che il bambino scelga le singole parole oppure assembli solo le frasi sulla base dei colori. In ogni caso, i bambini imparano a:

  • Leggere
  • Mettere le frasi in ordine corretto
  • Associare le categorie grammaticali all’ordine delle parole

Questo esercizio è molto motivante: i bambini amano fare i trenini di parole. Nel caso delle frasi “silly” è anche molto divertente assemblare i mattoncini senza guardare le etichette e poi leggere le frasi. Si allarga anche molto il vocabolario e si apprendono molte parole ad alta frequenza. Noi usiamo questo gioco anche con bambini che hanno difficoltà di apprendimento e di lettura, perché è un modo intuitivo per fare iniziare loro a costruire frasi.

Inglese non solo a casa: che tipo di attività proponete alle scuole?

Nelle scuole noi inviamo i nostri insegnanti madrelingua per progetti molto diversi: alla scuola di infanzia si tratta soprattutto di giocare in inglese, per costruire il vocabolario di base e interagire piacevolmente, tramite canzoni e giochi, con una persona che parla una lingua diversa.

Alle primarie facciamo corsi di potenziamento volti a permettere ai bambini di parlare, attivando le competenze passive che hanno accumulato (soprattutto parole, da trasformare in frasi). Usiamo la LIM, video, slides, ma se possiamo anche giochi motori e creazione di fondali, cartelloni modellini.

imparare-inglese-giocando-colori

Alle medie e alle superiori cerchiamo di fare progetti basati sul loro programma. Sono sempre più comuni i progetti Soft CLIL durante i quali lavoriamo anche sulla storia o la geografia, sempre interagendo in inglese. Data la barriera linguistica, i progetti CLIL sono sempre molto giocosi e interattivi, perché i bambini non possono introiettare tutte le informazioni solo dal canale verbale, ma necessitano di fruire anche le informazioni in modo visivo, cinestesico ed esperienziale. Creiamo anche slides parlanti (registrate dai nostri docenti) che possano permettere ai bambini di ascoltare l’inglese anche a casa, mentre studiano i concetti.

Per avere ulteriori informazioni e dettagli puoi visitare la pagina di Open Minds e contattare direttamente la scuola.

 

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