Il magico potere di scrivere un diario

Scrivere un diario ti dà i super poteri. Tenere un diario, che sia un bullet journal organizzato oppure un semplice taccuino, dove scrivere le nostre riflessioni può aiutarci a sviluppare le attitudini di leadership e riuscire a mettere a segno i nostri obiettivi. Lo spiega Eric J. McNulty, direttore in un centro di ricerca internazionale su queste tematiche, in questo articolo che calza a pennello con quello che penso da sempre.

Amo scrivere dai tempi della scuola media. Scrivo su carta, sulle lavagne, sulla sabbia, sulla neve e su qualsiasi materiale mi capiti tra le mani. Scrivo anche sulla tastiera, evidentemente, ma non è la stessa cosa. Il bisogno di scrivere a mano e liberare la mente tirando fuori in modo più o meno ordinato, più o meno creativo, quello che ho in testa mi ha sempre aiutata a fare chiarezza dentro di me e a trovare la bussola che mi indicasse la giusta direzione da percorrere.

A quanto pare non sono l’unica a pensare che scrivere sia terapeutico e addirittura essenziale per sviluppare meglio le nostre capacità di leadership. Con il termine leadership non si intende tanto l’atto di comandare, quanto essere guida, trovare e dare delle direzioni. Il concetto non si applica esclusivamente al mondo del lavoro, ma anche in famiglia: come genitore essere un buon leader significa educare, mediare, indicare, ispirare, dare solidi punti di riferimento. Scrivere 10 minuti al giorno su un diario aiuta a sviluppare queste capacità. Ecco come.

Scrivere per focalizzare l’attenzione e scegliere cosa per te è importante

Le nostre vite ormai sono permeate dal digitale. Scriviamo messaggi, rispondiamo, condividiamo, commentiamo, mettiamo like e faccine. Tutto è veloce ed immediato, tutto scorre seguendo il principio dell’istantaneità. Ma la bellezza del nostro cervello richiede esattamente l’opposto: è la capacità di selezionare tra la miriade di informazioni quelle davvero rilevanti, è trovare dei modelli, fare degli schemi e delle riflessioni, sostenere dei dialoghi e trovare significati profondi.

È qui che arriva la scrittura: scrivere a mano ogni giorno, anche solo per pochi minuti, aiuta a stimolare la riflessione critica e a dare un senso alla velocità del mondo che ci circonda. Far scorrere i nostri pensieri sulla carta attiva una parte del nostro cervello chiamata Sistema di Attivazione Reticolare (S.A.R.), un insieme di cellule nervose che mettono in contatto la corteccia cerebrale e i lobi frontali con la parte bassa del cervello come il bulbo e le parti collegate al sistema neuro-vegetativo. Il S.A.R. ha la capacità di tenerci costantemente vigili su ciò che vogliamo ottenere: è uno speciale filtro che, in base a determinati criteri, decide cosa è importante e cosa superfluo. Ecco perché scrivere a mano aiuta a mantenere focalizzata l’attenzione e a memorizzare, mentre scrivere su una tastiera non produce lo stesso effetto.

Un diario per seguire la tua direzione

Tenere un diario coinvolge le funzioni analitiche e razionali del cervello, che danno spazio e tempo alla sua parte più creativa per poter esprimere la sua magia. Scrivere aiuta ad articolare i sentimenti, mitiga lo stress, ti fa valutare meglio le alternative e le diverse opzioni, ti aiuta a concretizzare i progetti.

Io quest’anno sto usando due taccuini che mi aiutano a mettere ordine tra il caos dentro e fuori di me. Quello viola è a righe, mi serve principalmente per il blog e per i corsi vari che seguo. Lo uso per scrivere idee, appunti e concetti “corposi”. Non c’è un corso di formazione in aula o on line a cui io partecipi senza il mio fedele quaderno degli appunti.

L’altro verde è il mio primo bullet journal, il quaderno che ha sostituito l’agenda ed è un misto tra programmazione e motivazione personale.

Come trovare il tempo per scrivere

Ok, tutto molto interessante, ma forse ti starai chiedendo: quanto tempo ci vuole per scrivere un diario e, soprattutto, come fare a fermarsi e trovare il tempo di scrivere? Nella vita frenetica di tutti i giorni tra casa, famiglia, lavoro, impegni vari non è certo facile.

Prova però a pensare quanto tempo impieghi a scrivere email, a leggere e commentare su Facebook, a far scorrere timeline e stories di Instagram. Quanto tempo impieghi a guardare i contenuti scorrere (o a lamentarti di qualcosa), invece di trovare tempo per te e per le cose che ritieni importanti?

Se non l’hai mai fatto, puoi cominciare subito. Non esiste un metodo universale, il bello è che ognuno può ritagliarlo su di sé e creare la sua bussola di scrittura. Può essere una lista di obiettivi mensili, può essere un libero flusso di pensieri quotidiano, può essere un unico quaderno o una molteplicità di supporti suddivisi per tipologia di contenuto: non esiste una regola valida per tutti, ma esiste il beneficio reale e concreto che la scrittura può dare a tutti.

Se già lo fai, raccontami pure nei commenti quale metodo usi, quali benefici hai sperimentato o quali difficoltà hai incontrato.

Io scrivo senza sosta dai tempi delle Smemorande ma il mio percorso è in continua evoluzione e cambiamento. Non so se scrivere mi renda una persona migliore, quello che so è che mi fa stare bene con me stessa e con le persone che ho accanto 🙂

Buona scrittura!

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