Il grande libro delle paure

Ognuno di noi ha piccole o grandi paure con cui convive, che cerca di scacciare, o su cui ci ride su. Anche per i bambini arriva il momento in cui prendono consapevolezza di aver paura di qualcosa: il buio, l’acqua, i rumori forti, la solitudine…

Il libro che vi consiglio oggi si chiama “Il Grande Libro delle Paure” di Emily Gravett, anche se il nome dell’autrice è stato cancellato con un pastello da Topino, che ha voluto sottolineare il suo punto di vista. Topino è infatti il protagonista di questo libro, che non è un vero e proprio racconto ma un piccolo manuale delle paure.

grande libro paure

Ogni paura è illustrata in maniera splendida e le varie paure sono rese simpatiche e chiare grazie a parole, disegni e “gadget” (buchi, fogli spiegazzati, mappe, pezzi di giornale). Anche la copertina cartonata è rosicchiata e mostra l’interno del libro.

Ognuno di noi ha le proprie paure. Vivere con la paura può far sentire piccola anche la persona più coraggiosa e “Il grande libro delle paure” è un libro per superare le proprie fobie. Questa è l’opera di un’esperta di paure che ha imparato a superare le proprie paure disegnando scarabocchi. Affronta anche tu le tue paure armato di matita! Ogni pagina di questo libro ha un grande spazio bianco dove puoi annotare e guardare in faccia la tua paura utilizzando tre cose essenziali: disegno, scrittura, collage…

Ogni pagina presenta la paura con il suo nome reale e la relativa spiegazione, interpretata da Topino e dalla sua inseparabile matita, che viene rosicchiata di pagina in pagina. C’è chi ha paura dei ragni,

grande libro paure ragni

chi dell’acqua,

grande libro paure acqua

chi del buio,

grande libro paure buio

e chi ha paura di perdersi (tipo la sottoscritta, che comincia a sudare sette camicie quando nonostante il navigatore non capisce dove andare per tornare a casa).

grande libro paure perdersi

In ogni pagina poi c’è uno spazio per scrivere, pasticciare, disegnare… proprio come fa Topino che con i suoi tratti un po’ insicuri impara a conoscere ed affrontare meglio le sue paure.

Dopo aver passato in rassegna le innumerevoli paure di Topino, un finale degno di un eroe:  lui, così piccolo e spaventato da tutto, scopre di essere capace di far paura a qualcuno! Esattamente il contrario di Mike in Monster University, che dopo gli infiniti tentativi per diventare uno spaventatore DOC se ne torna a casa avvilito perchè anzichè spaventare riesce solo a far ridere. Ma mentre lascia il Campus senza speranza ecco che il suo amico Sullivan gli ricorda una cosa fondamentale:

Tu non fai paura neanche un po’, ma non hai paura di niente!

Spesso siamo delusi da noi stessi, vorremmo essere più coraggiosi o capaci di compiere imprese grandiose, ma se guardiamo invece i nostri talenti e partiamo da lì per valorizzarci, allora sì che saremo capaci di grandi cose.

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e alLa biblioteca di Filippo.

 

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