Fuori di testa – perchè la scuola uccide la creatività

Tutti i bambini hanno enormi talenti. E noi li sprechiamo, senza pietà. 

Si potrebbe riassumere con questa frase “Fuori di testa – Perchè la scuola uccide la creatività” di Ken Robinson, pezzo grosso nel campo dell’innovazione e dello sviluppo della creatività.

fuori di testa ken robinson

Il libro affronta il tema dell’educazione e dell’importanza della creatività, che troppo spesso viene spenta durante la crescita dai sistemi di istruzione. È una lettura impegnativa e davvero densa, che va gustata con calma e interiorizzata. Vi riassumo i passaggi che mi hanno colpita di più.

Tutti sono creativi

La creatività è il più grande dono dell’intelligenza umana e oggi più che mai dobbiamo essere creativi per far fronte alle sfide della complessità e della rapidità dei cambiamenti in atto nel mondo.

Ken Robinson definisce la creatività come “il processo con il quale si sviluppano idee originali che hanno un valore”. Il primo passo è quindi quello di lasciar fiorire delle nuove idee, dei nuovi collegamenti, poi è necessario metterli in pratica e concretizzarli in qualcosa che abbia un valore.

Spesso si pensa che la creatività sia un talento raro oppure che sia legata solo a certi ambiti come l’arte, la pubblicità, la musica. L’autore sostiene invece che tutti abbiamo enormi capacità creative e possiamo esprimerle in qualsiasi ambito, anche nella matematica, nella ricerca, nell’insegnamento. La creatività non è un optional, è essenziale per la propria realizzazione personale.

Creativi non si diventa

Piuttosto si smette di esserlo

Quando i bambini crescono iniziamo a educarli progressivamente dalla pancia in su, poi ci focalizziamo sulle loro teste. E leggermente verso una parte.

Robinson afferma che ogni sistema di istruzione ha la stessa gerarchia di materie: in cima ci sono le materie scientifiche e le lingue, poi le discipline umanistiche e in fondo l’arte. Esiste anche una gerarchia nelle arti: arte e musica occupano una posizione più alta nelle scuole rispetto a recitazione e danza. 

bambini creativi

Il sistema educativo attuale è basato sull’idea di abilità accademiche e risale a quando le scuole pubbliche furono create per venire incontro ai fabbisogni industriali. La gerarchia delle materie afferma che le materie più utili per il lavoro debbano stare in cima. Forse questo assunto poteva andare bene negli anni passati, quando le esigenze di linearità e standardizzazione ben si sposavano con la Rivoluzione Industriale. Ma la vita reale è organica, dinamica, e i cambiamenti che stiamo vivendo in questi anni sono così rapidi che è miopia pura pensare di fare come si è sempre fatto.

L’autore ha vissuto diversi anni in Inghilterra per poi trasferirsi negli Stati Uniti, è questo il terreno che ha visto evolversi e che ha di fronte quotidianamente, ma trovo che le sue riflessioni facciano molto riflettere anche noi italiani. Il punto successivo, per esempio.

Essere pronti a sbagliare

I bambini hanno sempre idee originali e non fanno i conti con la realizzabilità pratica e concreta dell’idea, pensano in grande, rendono possibile l’impossibile con la loro fantasia. Quando diventano adulti purtroppo la maggior parte di loro perde questa capacità. Cresciamo e siamo terrorizzati di sbagliare.

Le nostre aziende sono spesso gestite stigmatizzando le mancanze e gli sbagli. Invece di cercare il modo per migliorare o di pensare a come risolvere un problema, si mette in atto quel meccanismo perverso per cui è più importante trovare il colpevole e ghettizzarlo.

Anche a scuola c’è la caccia all’errore, abbiamo sistemi d’istruzione dove gli errori sono la cosa più grave che puoi fare. C’è un unico modo corretto di procedere, un’unica risposta, e il risultato è che stiamo educando le persone escludendole dalla loro capacità creativa. Eppure…


Le chiavi per il futuro

La forte innovazione tecnologica e la crescita demografica fanno sì che il ritmo e la portata dei cambiamenti che stiamo vivendo abbiano una forza mai vista prima. Secondo Robinson le chiavi per la vera svolta stanno nel ripensare radicalmente l’istruzione e la formazione. L’istruzione non dev’essere un processo lineare di preparazione al futuro, ma deve consistere nel coltivare i talenti attraverso i quali possiamo vivere al meglio il presente e creare un futuro migliore.

Credo che la nostra unica speranza per il futuro sia di adottare una nuova concezione di ecologia umana, nella quale cominciare a ricostruire la nostra concezione della ricchezza delle capacità  umane.

Il nostro sistema educativo ha sfruttato le nostre teste come noi abbiamo sfruttato la terra: per strapparle una particolare risorsa. E per il futuro non ci servirà. Dobbiamo ripensare i principi fondamentali sui quali educhiamo i nostri figli.

Il nostro compito è di educarli nella loro interezza affinché possano affrontare il loro futuro. Forse noi non vedremo questo futuro, ma loro sì. E il nostro compito è di aiutarli a farne qualcosa.

 

Queste ultime citazioni sono prese dal TED talk di Ken Robinson Do schools kill creativity? sullo stesso tema che ha approfondito nel libro Fuori di testa.

Sempre su questa onda, dai un’occhiata anche al video sul pensiero divergente e sul bisogno di cambiare i paradigmi su cui si basa l’educazione. Forse non è da prendere tutto alla lettera nel nostro contesto, ma credo ci siano degli elementi che aprono gli occhi e la mente.

 

Questo post partecipa al Venerdì del libro di HomeMadeMamma.


 
 

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12 thoughts on “Fuori di testa – perchè la scuola uccide la creatività

  1. Mamma Avvocato Risposta

    interessantissima proposta, davvero!!!
    Io in questo credo di aver ancora molto da imparare, anche come madre, e ci avevo già riflettuto. Tu hai dato fondamento a queste riflessioni istintive, con le tue citazioni, e mi hai indicato un buon punto di partenza per approfondire. Grazie.

  2. Disorientata Risposta

    Molto interessante… io sono cresciuta convintissima di non essere per niente una persona creativa, eppure non doveva andare cosí, e certo la scuola non ha aiutato!

  3. Pingback: Venerdi' del libro: Avro' cura di te |

  4. elisabetta Risposta

    Conosco bambini che non sanno fare un disegno “libero”, cosa che anni prima erano in grado di fare. Francamente questa cosa un po’ mi spaventa… un genitore manda a scuola il proprio figlio sperando di trovare un’insegnante che lo stimoli, che abbia voglia di fare il suo lavoro con passione… mi piacerebbe, da mamma, che una buona maestra non la si trovasse solo per “fortuna”!Elisabetta

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Le buone maestre ci sono, per fortuna, è il gran carrozzone che è un po’ elefantiaco e miope su certe cose…

  5. Michele Risposta

    Ken Robinson è un genio e ogni sua parola è preziosa.
    (oltre a essere grande fonte di ispirazione per chi realizza cose come quelle che faccio 😀 )

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