L’armadio dei papà

Finalmente è arrivato ottobre! Anche se qui nel milanese le temperature sono insolitamente alte e anti-autunnali, è arrivato il momento di fare un po’ di ordine nell’armadio per il cambio di stagione in attesa che arrivi il giusto grado di fresco.

Mentre mi apprestavo a sistemare i vestiti dei bambini nel fine settimana spostando i pantaloncini corti e tirando fuori le giacche leggere ho avuto un’illuminazione. Un’epifania. Una rivelazione.

Prova a chiedere a tuo marito/compagno di prendere la tal maglietta/sciarpa/mutanda nell’armadio dei bambini o cambiare il pantalone che avevi tirato fuori: il panico è assicurato. Non avrà la minima idea di dove si trovino le cose, anche se aprendo l’anta a voi appare così evidente che quelle sono le magliette e quelle le felpe, di un figlio e dell’altro (con tre immagino sia ancora più difficile, per ora ti faccio l’esempio con due figli che rende comunque l’idea). Allora mentre sei nell’altro locale impegnata, che ne so, a stirare, cucinare, leggere, scrivere un post, comincia a spiegargli il punto in cui cercare, specificando posizione relativa e assoluta dell’indumento.

Il peggio arriva quando si tratta di indicare qualcosa contenuto nei cassetti: lì dovrai specificare le coordinate GPS esatte per fargli capire in che posizione si trovano i calzini di Spiderman – quelli appaiati, perché il mistero dei calzini spaiati rimane tale anche per le mamme – o le mutande bianche. Niente da fare, se anche le cose sono sempre allo stesso posto e in ordine, per i papà il contenuto dell’armadio dei bambini rimane un mistero.

Ma cosa succede se consideriamo l’armadio con i suoi vestiti? Quanti papà sono responsabili dell’intero ciclo di vita degli abitanti del loro guardaroba? Quanti papà si occupano personalmente di fare il cambio di stagione?

Dalla mia personale esperienza e dopo aver raccolto testimonianze autorevoli (di altre mamme, s’intende) posso affermare che anche l’armadio personale – o condiviso – rimane per i papà uno dei grandi misteri di Fatima. Una magia.

Non è dato loro chiedersi come i vestiti finiscano in un certo posto e come ci debbano tornare.

Te lo spiego con uno schema (perdona la grafica, non sono brava a disegnare, l’importante è che si capisca il concetto):

ciclo di vita vestiti

Questo è il ciclo di vita dei vestiti in casa nostra: io lavo, stiro e riordino meticolosamente la mystery box di entrambi. Lui prende l’outfit del giorno scegliendo tra due categorie per stagione in un’unica anta e a fine giornata ripone tutto nella stazione di stoccaggio a tempo indeterminato. Il procedimento inverso, che consiste nel riporre nell’armadio i jeans ancora puliti o analogamente le magliette stirate, non è compreso nel pacchetto di installazione. Se non fosse per la mia lotta quotidiana contro l’entropia dell’universo, le camicie galleggerebbero sulla sedia fino ad esaurimento scorte.

Quante volte ti sarà capitato di sentirti chiedere: “Amore, dov’è la cintura blu?” o “Dove hai messo la giacca grigia?”

Al suo posto, ovviamente! Già… ma qual è esattamente il suo posto?

Non dico nulla del cambio di stagione. Cambio che? Ci siamo capiti.

Anche a te succede una cosa simile o hai papà in confidenza con l’armadio? Non pretendo di arrivare ad avere un armadio da Pinterest, giusto un pochino di consapevolezza in più… Se hai suggerimenti fammi una soffiata, non riesco a trasmettere il magico potere del riordino all’ing in tema vestiti 🙂

12 thoughts on “L’armadio dei papà

  1. Hermione Risposta

    Allora, mi ci vorrebbe un post per rispondere ai tuoi quesiti ma cercherò di essere concisa.
    Premetto che poco prima di sposarci mia suocera, riponendo nell’armadio la biancheria stirata di mio marito (che per la cronaca è in grado di cambiare fino a tre camicie al giorno) , si chiese ad alta voce “Chissà chi si occuperà di tutto questo”.
    Personalmente nell’armadio di mio marito non mi avventuro. Mi limito a lavare la roba che lui deve portare nel cesto dei panni sporchi (e se non ce la mette sa che non sarà mai lavata) a ritirarla dallo stendino e piegarla. A volte gliela porto in camera, ma non più di questo. L’armadio di mio marito è il caos primordiale, ogni tanto (una volta l’anno) cerco di ridargli un senso e allora mi imbatto in roba ormai da buttare che giace lì in attesa di chissà che e abiti creduti smarriti da mesi. In ogni caso l’ordine non dura che pochi giorni.
    Sulla sua conoscenza di mio marito dell’armadio dei bambini preferisco stendere un velo pietoso…

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Cinquanta sfumature di armadi e di mariti 🙂
      Che poi il mio è davvero ordinato quando ci si mette… ma i vestiti sulla sedia niente, non rientrano nel database

  2. mammamedico Risposta

    l’armadio di mio marito è… suo. non mi interessa. le rare volte che lo apro, chiudo gli occhi. mi limito
    ad urlare quando ad agosto non mi ha ancora dato da lavare i maglioni di lana. in merito all’armadio dei bambini, stendiamo un velo pietoso. e ovviamente è sempre colpa mia che a suo dire non metto le cose in maniera adeguata. certo ma chi si aspetta che lui tiri fuori dall’ultimo ripiano la maglietta o il golfino della stagione precedente che apposta ho messo in alto?

  3. mamma avvocato Risposta

    Allora, quanto all’armadio del ricciolino, non solo l’Alpmarito è del tutto ignaro di cosa ci sia e dove sia, ma quando suo figlio gli chiede aiuto e gli tocca cercare, poi osa anche criticare il modo in cui sono riposti i vestiti e la, secondo lui, assenza di razionalità.
    Quanto al suo, invece, se lo gestisce lui. E’ vero che a volte perde qualcosa e chiede ma, in realtà, capita quando sono io a metterci mano per ritirare i vestiti puliti.
    Perchè, se da un lato conosce benissimo il ciclo degli abiti e tiene in ordine da solo il suo armadio (anzi, i suoi, perchè con tutti i vestiti sportivi che ha ne ha piu’ di uno), dall’altro ha un terribile difetto: ritirare i vestiti puliti non è una sua priorità. Se ha tempo, lo fa, se no li lascia “in stoccaggio”, come dici tu, per quattro o cinque giorni e io proprio non lo sopporto, cosi’ intervengo (peccandomi pure insulti)!

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Forse è proprio questione di priorità: una volta appoggiati da qualche parte, per loro i vestiti spariscono dalla memoria. Io invece finchè li vedo in giro, non “al loro posto”, rimango inquieta e lui mi scherza quando non trova la tuta del giorno prima sulla sedia perchè l’ho già rimessa nell’armadio.
      Alla fine non è un grande dramma, si risolve tutto con una risata perchè io ammetto che sono troppo perfezionista e lui troppo smemorato. Non accetterei critiche però, come nel tuo caso, perchè se lui “delega” deve poi accettare il tuo modo di fare. I consigli si accettano sempre, gli insulti mai!

  4. drusilla Risposta

    Vivendo qui e là per il mondo abbiamo due armadi da gestire: quello italiano è un rebus, credo che nemmeno lui abbia capito come gestirlo. Mentre l’armadio a Riyadh è così piccolo e poco capiente che non è difficile da gestire e lo fa in autonomia. Poi anche da noi c’è la fatidica seggiola sulla quale campeggiano abiti per giorni e giorni e giorni….
    L’armadio dei bambini è sempre e solo mio!

  5. Elisabetta Risposta

    Quando doveva nascere il mio secondo bimbo, la mia preoccupazione più grande era “Come farà Marito a trovare i vestiti per il grande, dal momento che non ne ha la più pallida idea?” A parte il fatto che ho preparato tipo 5 cambi completi, per cui era difficile non capire… ho messo post-it ovunque con scritto cosa conteneva ogni scatola/cassetto/anta… ora, che non li trovi è una questione di DNA, ma almeno leggere… quello è in grado di farlo!
    E comunque lavo quello che trovo in giro, stendo, raccolgo, stiro e ritiro… se aspettassi Marito tutto sarebbe ammonticchiato sulla sedia (usato e pulito insieme… non so se rendo l’idea) O__O una cosa che non si può guardare!!!!!!
    Marito ha anche l’aggravante che, fosse per lui, non esisterebbero le stagioni: mette le magliette con le maniche corte anche in pieno inverno, non distingue cotone da lana, calza estiva da calza invernale (corta o lunga)… quindi mi tocca anche smistare tutti i capi mescolati… una goduria!
    Pinterest? qua siamo lontani anni LUCE!!!!!

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Mi consoli Elisabetta 🙂
      (Comunque mio marito ha letto il mio post ironico e nel weekend ha liberato la sedia. Potere del blog!)

  6. laura Risposta

    Allora anche mio marito lascia sulla sedia diverse magliette…una per il lavoro, una per i lavori in casa, una per le uscite…etc…idem per i pantaloni e altro..quando sbotto riesce a svuotarlo e a riempirmi la cesta del bucato :((
    Sull’armadio delle bambine stendo un pietoso velo…non sa nemmeno di chi siano i cassetti…
    Poi per carita’ mi aiuta in altre cose..ma certo il nostro e’ un compito pesantissimo, soprattutto in questi giorni.

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