5 segni (+1) che tuo figlio sta diventando preadolescente

I giorni passano uno dopo l’altro tra scuola dei bambini, lavoro tuo e del marito, sport, hobbies, oratorio, amici, parenti… e così non presti molta attenzione ai piccoli ma continui cambiamenti che stanno trasformando tuo figlio, il tuo bambino, in un preadolescente. Già, quella creatura mitologica nel limbo tra infanzia e adolescenza ora cammina per casa tua e ti fa notare senza imbarazzo che hai la cellulite. Cioè, ride proprio di gusto. Ma non solo…

Ecco i 5 segni rivelatori (+1) della preadolescenza che ho osservato e di cui sto prendendo nota per cercare di tracciare un po’ meglio quel confine sfumato che prima o poi tocca a tutti varcare.

Lo sguardo al cielo

Hai presente quando dici una cosa tipo “È ora di spegnere il computer” o “Metti a posto il pigiama che hai lasciato in giro” e loro alzano gli occhi al cielo? Prima ancora che tu abbia finito la frase o che loro aprano bocca per rispondere, parte l’occhio che guarda in su come a dire “Sì sì di’ pure quello che vuoi, che tanto poi faccio quello che voglio”.

A volte segue lo sbuffo. Se il tema pesa particolarmente, anche la protesta. Tanti auguri per gli anni a venire!

Lo scherzo facile

Era il Piero Angela della situazione (ma anche l’Alberto, che è più giovane), sempre pronto ad una richiesta o ad una spiegazione scientifica, tecnica, storica o geografica. Invece delle storie di fantasia lui voleva che gli leggessi i nomi dei dinosauri, il peso, la lunghezza e il periodo in cui erano vissuti. Voleva sapere i nomi dettagliati delle parti della ruspa, o dello shuttle. La differenza tra virus e batteri, il meccanismo di funzionamento di un vaccino, curiosità sui pianeti e sull’universo, cose così.

E poi ha cominciato a nascondersi dietro alla porta per farti spaventare quando esci dal bagno, o a rubare il Pippo a suo fratello e lanciargielo in giro sapendo di scatenare una guerra nucleare. Fa solletico, è ironico, fa i dispetti al fratellino per gioco (è sempre stato il contrario!), lo stuzzica, lo provoca e ride come un matto.

Sarà questa la stupidera?

Dai Lego a Minecraft

Questo è stato uno dei primi segnali di cambiamento: il gioco. I Lego sono sempre stati la sua passione, dai Duplo ai Technic, passando per City, Creator, Star Wars, Ninjago, Nexo Knights, Bionicle… è cresciuto a pane e mattoncini (forse più a mattoncini che pane data la corporatura). Ha sempre avuto anche una passione spiccata per la tecnologia, senza disdegnare la bici e i giochi all’aria aperta. Insomma, escludendo calcio, ha sempre giocato con qualsiasi cosa ma i Lego avevano un posto d’onore ed erano l’attrazione principale di casa quando veniva a trovarci un amico.

Poi è arrivato Minecraft: sempre cubi sono, ma invece di passare le ore a creare, smontare e rimontare mattoncini, adesso il preadolescente passa il tempo a demolire e costruire mondi virtuali. Va anche in bici e si arrampica sugli alberi, eh, ma ha il clic più veloce del west nello spostarsi tra i paesaggi geometrici e nel creare oggetti con la fornace. E anche nel mixare gli mp3 con Virtual Dj, una specie di mixer virtuale tutto fatto di lancette e pulsanti.

La scarpa di marca

Non siamo una famiglia particolarmente attenta alle mode, nè io nè le parti maschili di casa. Ognuno ha il suo stile fatto di quello che lo fa star bene, nulla di più. Per quanto riguarda i bambini ho sempre gestito io la scelta di scarpe e abbigliamento, cercando di seguire appunto il loro stile (no capi troppo eleganti, jeans solo la domenica o in occasioni particolari, niente più personaggi ad eccezione di qualche maglia con gli amici squadrati di Minecraft… cose così). L’ing non ha mai espresso interesse nè critiche quindi ci siamo tacitamente organizzati in questo modo senza particolari problemi.

Se con i vestiti ho ancora un buon grado di autonomia nella scelta, le scarpe deve sceglierle lui, provarle e analizzarle nei minimi dettagli prima di approvarne l’acquisto. Quando giunge il momento si girano vari negozi prima di uscire con una scatola certificata. Ne ha poche, ma buone, come dice il proverbio.

E va beh, anche se mi viene un po’ l’orticaria da quanto è ipercritico alla fine glielo perdono perchè poi le usa davvero tanto, finchè non le consuma o gli cresce il piede. Temo però che negli anni a venire la fissa della scarpa si estenda ad altri ambiti. Respiro, respiro, respiro.

scarpe preadolescente

Il ciuffo e lo specchio

Ho sempre tagliato io i capelli ai bambini usando la macchinetta e nessuno dei due ha mai manifestato richieste particolari: quando crescono il tot che serve parto all’attacco e zac! In pochi minuti si resetta a qualche mm (amo i capelli corti corti nei maschi).

Da qualche tempo a questa parte il preadolescente vuole che gli lasci il ciuffo davanti più lungo del resto, in modo da tirarselo di lato quando si asciuga i capelli. Si fa lui la “piega” e quando passa davanti ad uno specchio si controlla il ciuffo per vedere se è tutto regolare o necessita di una sistemata. Un alieno.

L’odore di sudore

Ultimo, ma non meno importante, il vero segnale che qualcosa sta davvero cambiando: l’odore di sudore. Il tuo bimbo dalla pelle morbida e profumata ora appesta le magliette con quell’odore acre e pungente che ti assale quando ritirate i panni da mettere a lavare. Le sue ascelle ora stanno dicendo al mondo che esistono, e probabilmente lo comunicano prima di tutto ai piedi, che rispondono prontamente con un altro odore altrettanto tipico che non avevate mai sperimentato prima.

Il top del glam (come direbbe Crozza quando imita Bratore) si raggiunge quando di sera ricordi al preadolescente di lavarsi. La risposta è sempre la stessa: “Perché? Non ho sudato oggi?”

 

Pace e bene. Buona preadolescenza, mamma!

 

10 thoughts on “5 segni (+1) che tuo figlio sta diventando preadolescente

  1. Gianni Risposta

    Tranquilla… diventa sempre piu’ cosi’ (sopratutto da lego a minecraft a youtube…)

    Buon anno
    Gianni

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Immaginavo… comunque c’è ancora del Piero Angela in lui: è stato alla mostra Real Bodies ed è tornato entusiasta e carico di dettagli anatomici. C’è ancora qualche speranza!
      Buon anno anche a te

  2. Maddalena Risposta

    Aiutooooo, ma quanti anni ha il tuo? Patrick 8, al sudore manca ancora parecchio, ma lo sguardo al cielo e la stupidera provocatoria già cominciano! Non ce la faccio, e sarà sempre peggio, credo dovrebbero creare un gruppo di mutuo sostegno per mamme in questa fase 😉

  3. Roby Risposta

    Anche il mio giocava molto con i lego. Poi è arri minecraft e non esiste più nulla.
    E io guardo con malinconia il treno, la stazione i bionicle i lego star wars prendere polvere sugli scaffali..

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      In settimana i Lego li guarda poco niente (se non quando li tira in ballo il fratello più piccolo), nel weekend invece è più ispirato e costruisce ancora qualcosa di nuovo.
      Prova a far spolverare a lui la mensola ogni tanto, tirando giù tutto: nel momento di rimettere a posto un pochino di nostalgia magari ritorna!

  4. Hermione Risposta

    Ehm, mio figlio, otto anni, lo sguardo al cielo già lo fa da tempo. Per non parlare del sudore, lui è sempre stato uno che suda parecchio e, ahimè, si sente, sicché con gli anni potrà solo peggiorare…
    Comunque tienici aggiornate, noi mamme che abbiamo figli appena più piccoli, abbiamo bisogno di sapere cosa ci aspetterà.

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