E così ci siamo arrivati: è iniziato l’anno nuovo! Tra un colpo di tosse e l’altro sono riuscita a scrollarmi finalmente di dosso l’influenza che aveva colpito tutta la famiglia negli ultimi giorni dello scorso anno. Non che avessimo programmato grandi viaggi, sciate e compagnia bella… ma ci siamo bruciati tra letto e divano gli unici giorni di ferie a cavallo delle feste e ammetto che l’umore non era proprio al massimo. Capodanno ad esempio è saltato e nemmeno una partitona a Risiko ci ha fatto arrivare svegli a mezzanotte. Che botta di vita!

Via, comunque è passata, ieri ho ripreso la routine da ufficio e oggi scrivo il primo post dell’anno per condividere con te le parole d’ordine che vorrei mi ispirassero nei prossimi mesi. Niente propositi o liste di desideri, ma tre semplici parole su cui ho riflettuto e che vorrei accompagnassero il mio anno.

La prima parola è…

Organizzazione

Non l’avresti mai detto, eh? Ma lascia che te la spieghi in edizione 2017.

È da un po’ che ho cambiato la testata del blog e dei social, lasciando per un attimo in secondo piano i Lego e facendo emergere invece la prima parola chiave. L’organizzazione è l’aspetto che mi contraddistingue più di tutti, quello che fa di me ciò che sono e su cui voglio puntare per migliorarmi.

Pulizie del weekend e mille faccende familiari da sbrigare? Ce n’è per tutti, se il calendario della famiglia non è abbastanza esaustivo ci basta una mini riunione di gruppo o una richiesta esplicita al marito (di solito affinchè porti giù la spazzatura che talvolta si mimetizza o sparisce perfino alla vista di Superman…) e poi diamo inizio alle danze.

Le idee, le pianificazioni e le collaborazioni per il blog? Tutto sviscerato sui miei fedeli taccuini prima di accendere il pc.

Devo scrivere un nuovo protocollo di validazione software? Comincio a fare la lista di quello che serve mettere, di quello che si sa e di quello che manca.

Lavori di gruppo all’università? Prima si fa la lista delle attività necessarie, si valutano le risorse disponibili e ci si divide il lavoro. Non si parte senza aver chiarito chi fa cosa.

Gli esempi potrebbero andare avanti all’infinito ma il denominatore comune è sempre lo stesso: organizzazione.

Organizzare per me è uno status mentale più che fisico, un mettere ordine dentro e fuori, un sistema virtuale di contenitori Ikea che mi fanno sentire in pace con me stessa e con il resto del mondo. Quando ho messo in fila le cose sto meglio, che siano attività di lavoro, calzini o evidenziatori poco importa. Organizzare e semplificare mi rilassa e mi dà energia.

Creatività

Tutto questo mettere in ordine tempi e spazi non dev’essere una forzatura ma deve venire in maniera naturale. Ognuno deve trovare il suo punto di equilibrio con l’obiettivo di stare bene. Se a te il disordine non disturba o al contrario dà tranquillità, bene. Se senti quella spinta irrefrenabile a pianificare o a mettere a posto, bene ancora. Se sei incostanti e fai un po’ e un po’, bene comunque.

Il messaggio che voglio darti è che non devi sforzarti di fare o essere quello che qualcun altro vuole farti fare o essere, ma devi trovare il tuo personale obiettivo di felicità. Per questo credo che la seconda, importantissima parola d’ordine sia creatività.

La creatività è l’espressione più bella del nostro essere umani, è dare sfogo al proprio talento e alle proprie potenzialità, in qualsiasi campo siano. Creatività non è solo arte, canto, danza… si può essere creativi usando Excel o arredando casa, a scuola o facendo sport. La creatività è quella scintilla di sè che si accende nei posti e negli ambiti più inaspettati.

Mi auguro e ti auguro per quest’anno di essere creativo più che puoi.

Bellezza

Come ultima parola d’ordine per quest’anno scelgo la bellezza. Non tanto quella esteriore o legata alle mode, ma quella bellezza che ci fa stupire e rimanere a bocca aperta di fronte a un tramonto, a un cielo azzurro di montagna, al profumo del mare che si respira ad occhi chiusi.

La bellezza di un atto di gentilezza gratuito, di un regalo non previsto, di un pomeriggio al parco senza allergia, dei primi passi di un bambino, delle confidenze di un adolescente, di un abbraccio, di un sorriso, di un libro emozionante, di un film che fa ridere, di un paio di scarpe comode, di una sciarpa calda, di un cioccolato che non fa venire i brufoli, di un’orchidea che non muore, di un’agenda colorata, di una notte di 8 ore filate, di un progetto che prende forma.

 

E a proposito di progetti, di bellezza, di creatività e di organizzazione, ecco come ho pensato di concretizzare qui sul blog le mie tre parole d’ordine.

Ogni mese, a partire dal prossimo, ti porterò in una stanza della mia, ma soprattutto della tua casa: cercheremo ispirazioni, idee, consigli su come organizzarla al meglio per far sì che sia davvero fatta “su misura” per noi e contenga tutto e solo quello di cui abbiamo bisogno per stare bene. L’obiettivo non è quello di avere una casa perfetta e impeccabile (non sarebbe raggiungibile, non sarebbe realistico e nemmeno desiderabile), ma arrivare ad avere la consapevolezza e il controllo su ciò che contiene per farla diventare la nostra seconda pelle (non parlerei di vestiti perchè come fashion blogger non ho proprio nulla da insegnarvi ihih).

Continuerò a consigliarti libri e film, e a raccontarti i momenti più significativi della mia famiglia al cubo, ma darò più spazio all’organizzazione e alle idee.

“Non fare domani le cose migliori che puoi fare oggi” dice il mese di gennaio sul mio nuovo – bellissimo – calendario.

2017 calendar mr wonderful planner moleskineE allora via, si parte!

Ti piace questa idea? Quali sono le tue parole per il nuovo anno? Ci hai già pensato?

 

Parola d’ordine: organizzazione
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6 thoughts on “Parola d’ordine: organizzazione

  • 4 gennaio 2017 at 09:43
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    Bellissima idea e fantastica tu! Io avrei bisogno di un corso sul l’organizzazione della casa e della vita in generale perché sono una confusionaria di natura

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    • 4 gennaio 2017 at 09:56
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      Il difficile per me è trasmettere i concetti base agli uomini di casa, i due più saltellanti nella fattispecie… so che mi capisci :-)
      Ma tra noi mamme sarà più facile condividere qualche chiacchiera “organizzativa” e sostenerci a vicenda!

      Reply
  • 5 gennaio 2017 at 11:01
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    La tua idea mi piace ed anche le parole d’ordine.
    Per me l’organizzazione ed, ancora di più, la programmazione di impegni ed incombenze, è un must da sempre, accompagnata da un motto molto simile a quello del tuo calendario, che mi ha inculcato mia nonna da piccola: “Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”.

    Reply
    • 5 gennaio 2017 at 11:10
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      Esatto!
      Belle anche le tue sul blog, non si semplifica mai abbastanza :-)

      Reply

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