Cose che si imparano con i Lego

In questi giorni di festa ho staccato un po’ la spina dal blog e dalla tecnologia in generale. Ho fatto giusto qualche foto e mandato qualche messaggino di auguri, nulla di più. Abbiamo mangiato, chiacchierato, riposato, ma soprattutto abbiamo costruito. Già, anche quest’anno Babbo Natale ha esaudito i desideri di grandi e piccoli portando una quantità esagerata di Lego nuovi.

È vero che ne abbiamo tanti, ma i Lego sono l’unico gioco che non stanca e di cui non se ne ha mai abbastanza. E così mentre scavavamo tra cumuli di mattoncini, sfogliavamo istruzioni e creavamo cose nuove, mi sono chiesta come mai questa passione non mi abbia mai abbandonata da quando sono bambina e come mai ai miei figli stia accadendo la stessa cosa.

lego bricks

Cosa si impara grazie ai Lego

Creatività

La prima regola quando si gioca con i Lego è che non ci sono regole: se ti va segui le istruzioni e riproduci quel particolare contenuto della scatola, altrimenti è tutto nelle tue mani. E nella tua testa. Non c’è giusto o sbagliato, bello o brutto, puoi creare qualsiasi cosa ti suggerisca la tua immaginazione.

Pazienza e fatica

Mattoncino dopo mattoncino, ci vuole tanta calma per realizzare una nuova costruzione. Niente fretta, tanta perseveranza.

Precisione

Se non li metti bene, i pezzi non si incastrano, le strutture non reggono, gli ingranaggi non girano. Bisogna essere precisi, e anche un po’ pignoli, sì.

Concentrazione

Quando sei preso a costruire passano le ore e non ti accorgi, perdi quasi il senso del tempo. Sei solo tu e i mattoncini, ti concentri al massimo e metti tutte le tue energie nella realizzazione di un’idea. Oggi, rispetto a qualche anno fa, vedo che è più difficile rimanere concentrati su un’attività per diverso tempo. I bambini spesso si concentrano pochi minuti e poi cambiano subito gioco, oppure mentre studiano e fanno i compiti si lasciano distrarre da qualunque cosa. Anche noi grandi presi da telefonate, mail, social, pensieri vari, facciamo spesso fatica a concentrarci e rimanere focalizzati su un lavoro. Con i Lego invece sei in un mondo che ha le misure di una piattaforma o di un pezzo 2×8, un mondo più semplice e divertente che puoi controllare e modificare come vuoi.

Collaborazione

Con i Lego puoi fare tutto da solo ma puoi giocare anche in gruppo, con gli amici, i nonni, i fratelli, mamma e papà. Si imparano le basi del teamwork, si impara a chiedere aiuto, si mettono insieme le idee di più persone per un obiettivo comune.

Condivisione

Con i Lego la gelosia non esiste. Non c’è il pezzo mio e il pezzo tuo, ma ci sono i mattoncini, gli omini, gli ingranaggi, le ruote con cui poter creare il proprio gioco. Tra fratelli e tra amici è un insegnamento importantissimo: io sono stata figlia unica fino a 14 anni e avevo tutti i pezzi per me, ma vedo adesso con i bambini quanto sia fondamentale questo aspetto. Ho assistito a molti scatti di gelosia di altri bambini per una palla, una macchinina, una consolle della Playstation, come se prestare per un attimo o far vedere il proprio gioco a un altro potesse intaccarne la proprietà (e non mi riferisco a bambini piccoli, per cui questa fase è normale, ma già grandicelli…). La condivisione è la porta all’altruismo, è apertura, disponibilità, generosità. Non è che Gabriele e Nicolò non litighino mai, anzi!, ma stanno imparando a trovare accordi e sono felici di condividere i loro giochi con gli amici. I Lego sono dei maestri validissimi in questo percorso di crescita.

Cambiamento

Non trovi il pezzo giusto, perfetto per la tua creazione? Pace, la puoi sempre modificare e cambiare. Ti sei stufato di quello che hai fatto e vuoi distruggerlo per creare qualcosa di nuovo? Bene, smonta e ricrea. Anche nella vita ci sono momenti in cui senti la spinta per cambiare, oppure non sempre trovi tutti i pezzi come vorresti. E allora cosa fai? Ti disperi e aspetti di avere la perfezione per andare avanti? No. Ti arrabatti e cerchi una strada alternativa, un pezzo diverso. Cambi.

Soddisfazione

Avere tra le mani una costruzione fatta da te dà un senso di appagamento incredibile. Hai faticato, hai speso del tempo e soprattutto ti sei divertito a dar vita a un progetto che prima non c’era. Realizzare qualcosa e vedere concretamente il risultato dà una soddisfazione davvero grande.

 

Tutto questo viene messo in pratica quando si gioca ma a Billund in Danimarca (la patria dei mattoncini) esiste anche una scuola con un approccio educativo ispirato dai principi del gioco del Lego.

Children are open-minded, curious  and innovative. They are not afraid to experiment. These abilities will be nurtured in our school to help our pupils reach their full potential. We believe that all children have the right to become the very best they can be.

Noi l’abbiamo vista da fuori durante il nostro breve tour danese a Legoland e i bambini hanno chiesto di poterci trasferire lì :-)

 

Ai tuoi bambini piacciono i Lego? Cosa hanno imparato giocandoci?

 

5 thoughts on “Cose che si imparano con i Lego

  1. Mamma Far and Away Reply

    Ciao MammaAlCubo, non potevo non commentare questo tuo bellissimo post che ho notato nella pagina fb Mamme Blogger!
    Confermo ogni tuo punto, anche se il punto “condivisione” a casa nostra fa ancora un po’ fatica ad ingranare, nel senso che se il grande fa una macchina speciale con un pezzo speciale, il secondo va sicuramente a reclamare quel pezzo particolare e le litigate sono assicurate. Motivo per cui per quest’anno Babbo Natale ha regalato al secondo il libro delle Lego con tante idee diverse su come e cosa fare, in modo tale che la smetta di guardare sempre il grande! Insomma meccanismi difficili tra fratelli ma gestibili e sicuramente risolvibili.
    Anche noi ne abbiamo una quantita’ infinita, sono il regalo fisso per Natale e compleanno ed il gioco preferito di tutti e tre e… pure il mio!
    Io, a dire il vero, sono l’addetta all’organizzazione, ne avevo parlato in questo mio post (http://www.mammafarandaway.com/2014/10/una-vera-passione-formato-lego.html) e non vedo l’ora di leggere la tua organizzazione dello spazio gioco visto che qualche idea nuova non guasta mai!
    Piacere d’averti scoperta!
    A presto
    Fabiana

    • Mammaalcubo Post authorReply

      Piacere mio! Anche voi Lego addicted, eh?
      Io come te ho il pallino dell’organizzazione, che con così tanti pezzettini in giro non è questione da niente 😉
      Ti aggiungo ai contatti così rimaniamo aggiornate!
      A presto

  2. Lucia Malanotteno Reply

    Belli i lego! Io ho ancora una valigia (si hai letto bene!) di lego a casa di mia madre, sedimentazioni di almeno tre generazioni a cui aggiungere le sedimentazioni di mio figlio tra un po’! (per ora con i lego che ha si arrabbia! Sono troppo piccoli!)

    • Mammaalcubo Post authorReply

      Tienili, vedrai che verranno buoni! Al massimo una bella lavatina per tirar via la polvere e anche dopo 30 anni sono come nuovi :-)

  3. Mamma avvocato Reply

    Noi ormai da un anno siamo in piena passione Lego Duplo ed in casa di mia madre ho un intero baule pieno di lego, anche se non Duplo, che ci aspetta per i prossimi anni.
    Il Lego e’ uno dei giochi che amo più fare con il nano, perché mi diverto anche io e non mi annoio e poi trovo che stimoli creativita, fantasia ed ingegno, proprio come scrivi tu!!!
    Quindi sono d’accordissimo con te!

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