Buon viaggio

Il primo giorno di scuola da mamma non si scorda mai, è l’inizio di un viaggio verso un nuovo mondo dove il tuo bambino diventa di colpo grandissimo. È un miscuglio di fiducia e trepidazione per la strada che inizierà a percorrere ma è anche costellato di dubbi e paure per ciò che ancora non si conosce. Si troverà bene con i nuovi compagni? Le maestre saranno in gamba e lo capiranno? Riuscirà ad adattarsi ai nuovi ritmi? Gli piacerà?

Se l’hai già sperimentato una volta non credere di essere immune alla seconda, anzi, forse gli inizi successivi sono ancora più emozionanti perché vedi crescere il più piccolo e il cuore ti si riempie automaticamente di quell’istinto di protezione e nostalgia tipico di noi mamme.

Ogni inizio porta con sé attese, speranze, aspettative, ma non è nulla confronto a quello che si prova alla fine della scuola, quando il suo primo viaggio finisce e lo vedi superare a passi da gigante il confine tra la sua infanzia e la sua preadolescenza. Tutti ci siamo passati, ma vivere questi momenti da genitore è tutta un’altra cosa.

Cinque anni di elementari sono volati. Ricordo come fosse ieri quando ha indossato per la prima volta la cartella enorme di Ben Ten e con un sorriso spaziale abbiamo varcato il salone: i bambini più grandi ci hanno accolto con un grandissimo “Ciao!” e poi lo abbiamo accompagnato in classe, ci siamo guardati attorno un po’ spaesati e lo abbiamo affidato alle nuove maestre.  Non conosceva nessuno ma si è ambientato subito senza problemi, così curioso di conoscere nuovi amici, il sistema solare e come funziona il cuore. Per i dettagli astronomici e biomedici ha dovuto aspettare il programma di scienze di quinta, ma nel frattempo ci eravamo organizzati con un vecchio numero di “Siamo fatti così” e con alcuni libri sui pianeti, riuscendo a tamponare le sue domande iper-razionali e dettagliate.

Sono volate le riunioni di inizio anno, i colloqui, le pagelle, le feste, la chat di WhatsApp che avevo cercato di evitare fino all’ultimo momento e che invece durante quest’ultimo anno si è rivelata una piacevole compagnia e una bella collaborazione tra genitori. La rappresentante è stata un portento e con le maestre si è instaurato fin da subito un rapporto di stima e rispetto, schietto e sincero, di quelli che senti a pelle. Mi erano piaciute quando le avevo viste all’opera durante il tour genitori all’epoca dell’asilo, così come mi avevano dato una buona impressione il coordinatore e le bidelle. La mia pancia non si sbagliava.

È stato un viaggio leggero per certi aspetti, con lui che ha sempre fatto i compiti da solo e che studiava in poco tempo riuscendo a dare risultati sempre brillanti. Difficile da credere e difficile da raccontare in giro, ma così è stato. È stato un viaggio a volte un po’ controcorrente perché lui non si lascia trascinare dalla massa. La sua traversata l’ha sempre condivisa con noi a casa, che gli abbiamo dato tutto il sostegno e la comprensione di cui siamo stati capaci. È stato anche un percorso intenso – soprattutto ogni maggio, quando cerchi dappertutto le risorse per sopravvivere all’ultimo mese di scuola  – ma con un bel lavoro di squadra siamo arrivati alla meta.

Anni pieni di emozioni, ricordi, storie che in un attimo devi lasciare lì, da un lato del cancello, perché il viaggio è finito.

striscione_fine_scuola_primaria

Quel bambino curioso ora sta diventando un ragazzo che si prepara ad affrontare una nuova avventura per scrivere un altro capitolo di quel viaggio meraviglioso che si vive a scuola, che è vita.

Coraggio lasciare tutto indietro e andare
Partire per ricominciare
Non c’è niente di più vero di un miraggio
E per quanta strada ancora c’è da fare
Amerai il finale

Buon viaggio piccolo grande esploratore mio!

cappello_fine_scuola_primaria

6 thoughts on “Buon viaggio

  1. Hermione Reply

    Che emozione! E che magone! Io non so come ci arriverò a quel giorno, ma sicuro mi commuoverò tantissimo, anche perché ricordo bene come mi sentivo io alla fine della quinta elementare.
    Congratulazioni e buone vacanze!

  2. mammamedico Reply

    sono momenti belli e commoventi ma anche malinconici. io sono fiera di come e quanto sta crescendo il mio ragazzino, eppure ogni tanto vorrei fermare per un po’ il tempo

    • Mammaalcubo Post authorReply

      Sì, per assaporare e respirare meglio questi momenti :-) Scrivere un pochino aiuta, ma il tempo comunque vola velocissimo

  3. Mamma avvocato Reply

    Super emozionante! Complimenti al tuo bimbo e tantissimi auguri per il suo nuovo viaggio, senza dimenticare l’intermezzo delle preziose vacanze che lo attendono!!!!

    • Mammaalcubo Post authorReply

      Grazie Giulia! Quest’anno devo dire che ha preso alla lettera il consiglio di rilassarsi e non pensare per un po’ alla scuola, mentre il piccolo ha già finito mezzo libro :-)

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