Non sono i nostri, secondo una ricerca dell’Unicef. Il primo posto lo vincono i bambini olandesi. Confrontando benessere materiale, salute e sicurezza, educazione, comportamento, casa e ambiente di 29 paesi industrializzati, è emerso che il primato della felicità spetta all’Olanda. Ce lo spiega proprio una mamma olandese, svelandoci gli ingredienti segreti della felicità.

Numero uno, genitori felici. Se mamma e papà sono felici, per osmosi la gioia passa anche ai figli. Non è l’unica componente, ovvio, ma la serenità e la positività dei genitori sono il primo passo verso quelle dei propri bambini.

Numero due, donne soddisfatte. Le donne olandesi non sanno cosa sia la depressione, soprattutto perchè trovano un bilanciamento perfetto tra vita lavorativa e familiare.

part timeIl 68% di loro lavora part time. Tra le mamme, solo il 9% lavora a tempo pieno, la maggior parte fa part time mentre altre scelgono di stare a casa coi figli. Questo è possibile anche per il segreto numero tre: i papà hanno pari responsabilità nella crescita e nell’accudimento dei figli. Anche i papà fanno part time come le donne; in molti scelgono il Daddy Day restando un giorno a casa coi figli e lavorando quindi 4 giorni su 5. Incredibile.

Numero quattro, i bambini non sentono pressioni esagerate da parte della scuola. Non hanno compiti e hanno molto più tempo per giocare. Apriti cielo! Qui entriamo in un circolo vizioso, per cui è ovvio che il sistema scolastico si incastra bene con la routine familiare se i genitori possono prendersi cura direttamente dei figli nel pomeriggio. Sarebbe bello da noi poter scegliere. Scegliere il lavoro che più ci realizza, farlo per un tempo ragionevole che non siano 10 ore al giorno, così da poter scegliere una scuola per i nostri figli con un tempo di lezione che lasci spazio ai bambini per giocare di più, fare più sport, rilassarsi di più, stare di più insieme.

Betoniera

Il numero cinque secondo la mamma olandese sarebbe la colazione a base di pane, burro e una crema spalmabile non ben identificata. Ecco, su questo i campioni siamo noi, non confondiamo. Dai, la colazione italiana non trova uguali da nessuna parte!

Numero sei, i bambini sono liberi di esprimere la loro opinione e i genitori li ascoltano.

Numero sette, i nonni. I nonni hanno un ruolo fondamentale nella vita dei nipotini. Per l’aiuto pratico, economico, organizzativo, ma soprattutto per l’inestimabile valore del tempo che passano con loro, per la saggezza che regalano, per la cura e l’amore che solo loro possono dare.

Ultimo segreto, un contributo mensile dal Governo in aiuto alle famiglie. E buttalo via!

casalingaCi basterebbe, chessò, uno stipendio per le casalinghe… senza arrivare ai 7.000 € stimati di recente, ma un piccolo riconoscimento per la molteplicità di professioni che una mamma racchiude in sè e svolge ogni giorno, per anni e anni con dedizione, direi che ci sta tutto!

 

La strada per noi sembrerebbe lunga, visto che siamo al 22° posto (su 29!). Ma statistiche e indicatori a parte, credo che l’unico modo per fare felice un bambino sia quello di amarlo. Amarlo perchè c’è, per com’è, indipendentemente da come vorremmo che diventasse. Con i nostri limiti, i nostri sbagli, le giornate no, il tempo che abbiamo. Con tutte le nostre forze, dando il meglio che possiamo dare, dando valore alle piccole cose.

 

I bambini più felici del mondo
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10 thoughts on “I bambini più felici del mondo

  • 29 gennaio 2014 at 12:19
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    Io ho la fortuna di avere un lavoro part time e il pomeriggio posso godermi i miei bimbi! Purtoppo presto dovrò tornare a tempo pieno e mi dispiace tantissimo…sì, in Italia mancano un po’ di agevolazioni per noi mamme!!

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    • 29 gennaio 2014 at 12:28
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      Beata te, a me non l’hanno dato e mi sono dimessa.
      Ora mi sto reinventando dando lezioni di matematica :-)

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  • 30 gennaio 2014 at 13:36
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    Penso che tutto parta da noi, dal modello di famiglia che vogliamo essere. Il punto numero 3 è importantissimo. Se più padri si imponessero sul lavoro per passare più tempo con i loro figli e se combattessero al fianco delle madri per ottenere i loro diritti realizzati, il governo sarebbe più stimolato a modificare gli schemi familiari italiani, ormai obsoleti, con iniziative a favore della genitorialità.
    é un cane che si morde la coda, lo so, ma da qualche parte si dovrà pur iniziare e se aspettiamo che sia lo stato a fare il primo passo la situazione resterà sempre tale e quale!
    (grazie per essere passata da me, ing!)
    cate

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    • 30 gennaio 2014 at 17:50
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      Sono d’accordo. Lamentarsi e non fare niente non porta da nessuna parte. Il primo passo è cominciare a cambiare nel proprio piccolo, dando ai nostri figli l’esempio concreto dei valori che vogliamo trasmettere loro.
      Buona continuazione col tuo chiacchierone :-)

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  • 31 gennaio 2014 at 16:53
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    Interessante questo articolo, qui si deve lavorare, per forza, ma come dici tu l’amore è la cosa più importante, e con quello si posso trasmettere tante cose.

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    • 3 febbraio 2014 at 12:55
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      Certo, indipendentemente dalla quantità di tempo trascorsa con loro. Più importante è la qualità, poi ognuno deve fare i conti con la propria situazione e organizzarsi di conseguenza.

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  • 3 febbraio 2014 at 10:19
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    Lavoro per una ditta olandese e non posso che confermare: esiste un’enorme differenza tra noi mamme dell’ufficio italiano e le mamme dell’ufficio olandese. Loro possono scegliere quanti giorni lavorare al rientro (solitamente 3 gg a part time verticale) a noi il part time non viene concesso. Ma il daddy day che meraviglia è? Almeno ci fosse anche in Italia, ma siamo indietro anni luce su tantissime cose. A presto

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    • 3 febbraio 2014 at 12:57
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      Ah bene, stessa azienda ma mondi diversi… Anche l’azienda dove lavoravo io aveva Casa Madre in Olanda, ma a parte gli obiettivi di fatturato che ci davano il resto erano fatti tutti italiani :-(

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  • 3 febbraio 2014 at 11:31
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    Benissimo, tutti in olanda!! 😀

    Comunque credo che per essere felici e avere quindi anche figli felici, basti saper apprezzare quel che si ha e vivere “leggeri” trasmettendo questo modo di pensare anche ai bambini. Se siamo noi genitori i primi a sentirci frustrati perché non possiamo avere il nuovo iphone o invidiamo chi ha più di noi, se non ci fermiamo mai un attimo rincorrendo cose poco importanti anche i bambini seguiranno il nostro modello ed erediteranno la nostra infelicità. Dovremmo imparare che ricchezza e felicità non sono correlati, tant’è che spesso sono proprio le famiglie meno agiate ad essere più felici

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    • 3 febbraio 2014 at 12:59
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      Yes! Rinunciando al lavoro che avevo l’unica cosa che mi manca è lo stipendio. Ma ho guadagnato in salute e armonia familiare, e lo rifarei.

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