Mancano poche ore alla notte più magica dell’anno per i nostri bambini. Come ogni anno prepareremo latte e mandarini per Babbo Natale e appena i bimbi dormiranno andremo in garage a recuperare i regali da mettere sotto l’albero. Svuoteremo la tazza di latte e mangeremo la frutta, lasciando la buccia nel piatto, pronti a vedere la loro faccia la mattina nello scoprire che tutto è andato secondo i piani e la magia si è ripetuta un’altra volta.

Magia, chissà quanto durerà. C’è chi sostiene che far credere al generoso nonno in rosso sia giusto e terapeutico per i bambini, c’è chi sostiene il contrario e che anzi la “menzogna” causi loro un trauma che porteranno con sè tutta la vita. Io non sono per gli estremismi e penso che credere a Babbo Natale sia bello finchè dura.

Nicolò ha 6 anni ed è ancora nel bel mezzo della magia; Gabriele ha fiutato qualche incongruenza già qualche anno fa quando cercava prove scientifiche per spiegarsi come facesse il panzone ad entrare in casa visto che non abbiamo il camino, o come mai i regali provenienti dal Polo Nord fossero incartati con la stessa carta che avevo comprato io all’Ikea. Mi aspetto che un bel giorno riesca a calcolare la velocità della slitta per poter far visita a tutti i bambini del mondo, e deduca da sè tutto l’ambaradan. E forse è andata proprio così, solo che non ce l’ha mai detto e fa finta di niente per non rovinare la sorpresa al fratellino.

Quest’anno Nico ha scritto per la prima volta la letterina di suo pugno, elencando desideri 100% Lego, mentre Gabry non ha scritto nulla perchè “tanto ho chiesto una cosa sola e papà ha visto che lo vendono su Amazon”. Capito Babbo?

In ogni caso, che lui creda ancora o no alla leggenda, al momento non vedo segni di traumi. Forse ha letto questo articolo del Sole24ore che spiega il segreto della velocità di Babbo Natale e si è messo il cuore in pace, o forse sta semplicemente diventando grande.

Se dovesse chiedertelo il tuo bambino comunque, sappi che per riuscire a consegnare regali a tutti i bambini del mondo la velocità della slitta dev’essere di 10 milioni di chilometri all’ora. A queste velocità, Einstein insegna che il tempo rallenta e i corpi si rimpiccioliscono, al punto che scendere giù anche dal camino più stretto del mondo diventa un gioco da ragazzi. Non è che Babbo Natale non esista, è che le leggi della fisica lo rendono di fatto invisibile e impercettibile agli occhi e alle orecchie degli esseri umani.

Il segreto sta quindi nella velocità supersonica: tutto chiaro? Spero di averti aiutato a far durare la magia ancora un po’ grazie alla scienza.

Noi siamo pronti, c’è solo una sola cosa che non mi ha ancora convinta e che non saprei giustificare: ad andare così veloce è il super motore della slitta o sono le renne che mangiano cibo radioattivo?

Con questo dubbio irrisolto auguro a tutti voi un felice Natale pieno di stupore e, perchè no, di nuovi inizi e nuove scoperte.

Feliz navidad

[Se fossero le renne, poverine!]

 

Babbo Natale e il segreto della velocità
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4 thoughts on “Babbo Natale e il segreto della velocità

  • 23 dicembre 2016 at 16:54
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    O, a volte, anche quando subodorano che Babbo Natale non esiste, preferiscono continuare a crederci…ancora per un po’

    Buon Natale!

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    • 23 dicembre 2016 at 17:59
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      Mi sa che con il grande siamo proprio in questa fase di limbo 😉
      Tanti auguri!

      Reply
  • 27 dicembre 2016 at 11:09
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    Io mi auguro che il ricciolino continui a crederci ancora per tanti anni perchè scorpire la verità non è un trauma (o almeno, per me non lo è stato) ma certamente toglie molta magia a questa festa bellissima.
    La tua spiegazione scientifica mi è utilissima! La conserverò per le domande future. Per ora al ricciolino basta dire che è magico e questo per lui spiega tutto, però i suoi occhi furbetti dicono che presto farà indagini più approfondite.
    Buon Natale supersonico a tutti voi!!!

    Reply
    • 28 dicembre 2016 at 10:06
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      Sì, speriamo duri il più a lungo possibile :-) Buon anno a tutta la famiglia!

      Reply

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